Weinstein. La compagnia chiede la bancarotta. Molestie, vittime e testimoni liberi dal vincolo del silenzio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 marzo 2018 11:54 | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2018 13:16
Weinstein. La compagnia chiede la bancarotta. Molestie, impiegati potranno testimoniare contro Harvey

Weinstein. La compagnia chiede la bancarotta. Molestie, impiegati potranno testimoniare contro Harvey

ROMA – La Weinstein Company, la società del produttore Harvey Weinstein al centro dello scandalo delle molestie, ha fatto formale richiesta di bancarotta, avendo in mano un piano per vendere i propri asset ad una società di investimento.

Tutte le notizie di Blitzquotidiano in questa App per Android. Scaricatela.

La società ha anche annunciato che libererà le vittime o i testimoni delle presunte molestie dagli accordi di non divulgazione. In un comunicato la società dice di aver tolto le clausole di riservatezza che hanno impedito di parlare alle persone che hanno “subito o sono state testimoni” di molestie. La società ha detto di aver raggiunto un accordo di vendita con la Lantern Capital Partners di Dallas, che è soggetto all’approvazione del tribunale fallimentare del Delaware.

Da potenza del cinema indipendente, lo studio si impose realizzando film acclamati dalla critica – vincendo l’Oscar per il miglior film con “The artist” e il “Discorso del re” -e successi commerciali come “Django unchained”. Ma i fratelli Weinstein stavano lottando finanziariamente dal momento che debiti e flop al botteghino si andavano accumulando anche prima che Harvey Weinstein venisse accusato di molestie e aggressione sessuale nei confronti di dozzine di donne che hanno condotto alle cause contro di lui e contro la compagnia. (Los Angeles Times)