Whirlpool, firmato dal governo accordo su piano industriale gruppo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 luglio 2015 15:29 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2015 15:29

ROMA – E’ stato firmato a Palazzo Chigi l’accordo tra Whirlpool, sindacati e governo sul piano industriale del gruppo in Italia siglato lo scorso 2 luglio al ministero dello Sviluppo economico. Il primo ad apporre la sua firma è stato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, seguito dai rappresentanti delle Regioni coinvolte, dai rappresentanti sindacali e dai vertici dell’azienda.

Per il governo hanno firmato l’accordo quadro di Whirlpool il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, e il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova. Per le Regioni erano presenti tra gli altri i presidenti della Campania, Vincenzo De Luca, della Lombardia, Roberto Maroni e delle Marche, Luca Ceriscioli. Whirlpool era rappresentata dall’amministratore delegato Davide Castiglioni. Per i sindacati erano presenti i segretari della Fiom, Maurizio Landini, della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, della Uilm, Rocco Palombello e dell’Ugl metalmeccanici, Antonio Spera.

L’accordo prevede che non ci siano chiusure di impianti né esuberi strutturali, cancellando gli oltre duemila licenziamenti previsti da un primo testo, così come la chiusura dello stabilimento di Carinaro a Caserta. L’intesa prevede anche di mantenere oltre 500 milioni di investimenti in Italia, che diventerà il centro della ricerca del gruppo per l’Europa.

LANDINI: “ACCORDO NON MERITO DEL JOBS ACT” – “Non è il Jobs act che ha fatto l’accordo, è necessario far ripartire gli investimenti e per la politica industriale serve pensare sui settori strategici. Oggi celebriamo un accordo  chiuso positivamente ma ci sono ancora molte vertenze aperte come Termini Imerese, Alcoa, Ilva, Fincantieri e Finmeccanica, se il Governo vuole davvero giocare il suo ruolo, deve rispondere su questo”, è stato il commento del segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, a margine della firma sull’accordo Whirlpool.

Landini ha spiegato che si tratta di un “ottimo accordo frutto della lotta dei lavoratori” e che è stato votato dal 90% dei dipendenti e approvato dall’80%, “sfido qualsiasi politico ad avere un consenso così ampio su un tema così difficile”.    Landini ha rivendicato che “se oggi Caserta non è chiusa è perché abbiamo proposto all’azienda un bilanciamento produttivo con la solidarietà tra lavoratori: quando c’è democrazia anche le differenze tra i sindacati si risolvono”. Il segretario della Fiom ha anche ricordato che “in questo accordo c’è anche il passaggio di lavoratori Whirlpool a una società di logistica: in questo caso non si è applicato il Jobs Act e sono state mantenuti diritti e tutele”. Landini ha poi riconosciuto che “il Governo ha fatto al sua parte” nel tavolo ma che “non bisogna sottovalutare gli investimenti messi in campo dall’azienda”.

GUIDI: “ACCORDO IMPORTANTE” –  “E’ un accordo molto importante perché piano è stato modificato in più punti che come Governo non potevamo accettare: non ci sono esuberi e ogni stabilimento ha la sua missione produttiva e soprattutto vengono fatti investimenti per 523 milioni”, ha detto il ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, dopo la firma dell’accordo su Whirlpool. “Con l’integrazione Indesit-Whirlpool nasce un gruppo molto più forte che potrà crescere in Italia” ha spiegato. “L’Italia diventa centrale nella strategia Emea del gruppo, si riportano  produzioni che ora all’estero e il 70% della ricerca è concentrato in Italia”. Guidi ha poi riconosciuto l’impegno della parti: “anche nei momenti più difficili i lavoratori hanno mantenuto i nervi saldi e sono rimasti attaccati al tavolo negoziale, i sindacati ma anche l’azienda che ha dimostrato sensibilità e ha migliorato il piano confermando e rafforzando gli investimenti”.  “Ora il gruppo ha una piattaforma sia produttiva che di ricerca  e potrà crescere” ha concluso Guidi.

(Foto Ansa)

Whirlpool, firmato dal governo accordo su piano industriale gruppo

La firma dell’accordo