Zignago Vetro, ripresa possibile già nel 2014. Il report di Alberto Nosari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 gennaio 2014 14:49 | Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2014 14:49
Zignago Vetro, ripresa possibile già nel 2014. Il report di Alberto Nosari

Zignago Vetro, ripresa possibile già nel 2014. Il report di Alberto Nosari

ROMA – Zignago Vetro, ripresa possibile già nel 2014. Il report di Alberto Nosari. C’è Zignago Vetro, piccola multinazionale con caratteristiche pressoché uniche accompagnate da un elevato potenziale ma anche profondamente condizionata da quella congiuntura da cui molti si augurano di poter uscire già da questo 2014, all’esame della Lettera all’Investitore di questa settimana (leggi qui), il report online di Alberto Nosari. Dall’11 gennaio sono riprese le pubblicazioni di www.albertonosari.it e il 2014 rappresenterà un anno importante in quanto il blog, dopo tre anni di vita, si trasformerà progressivamente con l’obiettivo di diventare una vera testata on line dedicata alle società quotate.

Per Zignago Vetro il 2013 dovrebbe essere un esercizio ancora transitorio, con ricavi sostanzialmente stabili e margini in lieve flessione in quanto penalizzati pure da eventi non ricorrenti, anche se caratterizzati da una seppur lieve ripresa della domanda; variabile a cui è connessa l’intensità del rilancio atteso già a partire dall’esercizio in corso. Il 2013 dovrebbe così presentare ricavi di poco inferiori ai quasi 300 milioni del 2012, mentre l’Ebitda dovrebbe flettere di circa il 7% passando dai 70 milioni del 2012 ai circa 65 milioni attesi per l’esercizio appena concluso

I margini reddituali dovrebbero quindi collocarsi poco al di sotto di quelli dello scorso anno, anche se per il quarto anno consecutivo subiranno una limatura pur fissandosi al di sopra del 22 per cento. E se tutto ciò verrà confermato il conto economico dovrebbe chiudersi con un utile netto attorno ai 25 milioni rispetto agli oltre 30 del 2012, di cui il 70% sarà riservato ai soci come dividendo in conformità ad una politica che tiene in dovuto conto la remunerazione del capitale.

E se il trend congiunturale non subirà interruzioni il 2014 dovrebbe chiudersi con ricavi in progresso di oltre il 5%, superando i 300 milioni, mentre i margini dovrebbero interrompere il richiamato trend decrescente e ricominciare a migliorare in misura significativa poiché l’Ebitda margin dovrebbe tendere al 24% rispetto al citato 22% previsto per il 2013.

E questo anche perché, come sottolineano pressoché tutti gli operatori, da un lato dovrebbe emergere una certa ripresa della domanda, mentre i risultati non saranno più penalizzati dai fattori non ricorrenti che hanno condizionato il biennio 2012-2013 e gli sforzi per ridurre il punto di pareggio dovrebbero apportare i loro frutti se l’attesa ripresa congiunturale non mancherà ancora l’appuntamento.

Nel frattempo il titolo si conferma decisamente volatile, anche se si mantiene in prossimità dei massimi degli ultimi cinque anni dopo aver recuperato la brusca contrazione determinata dall’esplosione della crisi dei mutui sub-prime americani del 2007. Il tutto pur in presenza delle storiche criticità quali basso flottante, liquidità contenuta, sovraesposizione all’Italia e una propensione alla comunicazione ancora lontana dall’eccellenza.