Efficienza energetica migliora, Enea: “Risparmi 30% in Italia nel 2012”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 febbraio 2014 13:22 | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2014 13:22
Efficienza energetica migliora, Enea: "Risparmi 30% in Italia nel 2012"

Efficienza energetica migliora, Enea: “Risparmi 30% in Italia nel 2012”

ROMA – Nel 2012 l’Italia ha aumentato del 30% i risparmi energetici, migliorando dell’1% dal 2011 il suo indice di efficienza energetica. Il Rapporto Enea spiega come nel 2012 l’Italia abbia raggiunto un importante obiettivo sul risparmio energetico, obiettivo che richiede investimenti e tecnologie avanzate per poter svolgere gli stessi lavori con minori dispendi energetici. Obiettivo da raggiungere in Europa vale 20 miliardi di euro l’anno.

Antonio Cianciullo per Repubblica spiega:

L’Italia al momento tiene (nel 2012 ha aumentato quasi del 30% i risparmi energetici migliorando l’indice di efficienza di circa 1 punto percentuale rispetto all’anno precedente) ma il vantaggio maggiore è ancora da conquistare. La torta dell’efficienza energetica vale in Europa 20 miliardi di euro l’anno: una bella spinta in direzione della ripresa dell’economia. E’ questa la fotografia che esce dal rapporto che l’Enea ha presentato oggi. L’intensità energetica – cioè la quantità di energia necessaria a produrre 1.000 euro di Pil – dell’Italia è inferiore del 6,3% rispetto alla Germania e del 18,2% rispetto alla Francia, ma superiore del 14,6% rispetto al Regno Unito”.

Il Rapporto Enea spiega:

“la completa attuazione della direttiva sull’efficienza energetica permetterà un risparmio annuale di 20 miliardi di euro: i 24 miliardi stimati come costo annuale di investimento necessario per l’adozione delle misure saranno più che compensati dai risparmi derivanti da minori costi per investimenti nella produzione e distribuzione dell’energia (6 miliardi l’anno) e per acquisti di combustibile (38 miliardi l’anno). A questi benefici va aggiunto l’aumento del Prodotto interno lordo dell’Unione Europea, stimato in 34 miliardi di euro nel 2020, cui si associa la creazione di 400.000 nuovi posti di lavoro”.