New Energy Outlook: nel 2050 rinnovabili produrranno il 92% dell’energia

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 12 luglio 2019 11:55 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2019 12:03
New Energy Outlook

L’evento New Energy Outlook di Bloomberg Nef nella sede dell’Enel a Roma (foto Blitzquotidiano)

ROMA – Si è tenuta presso la sede dell’Enel a Roma la presentazione del New Energy Outlook 2019 (NEO) di Bloomberg NEF. Secondo gli analisti di Bloomberg NEF, nel 2050 la metà dell’energia mondiale e il 92% di quella usata in Europa sarà prodotta dal vento o dal sole. Una crescita esponenziale, visto che attualmente è il 7%. Quanto alle fonti fossili, il carbone nella produzione di elettricità crollerà dal 37 al 12%, mentre il petrolio sarà quasi del tutto abbandonato. 

Come sottolineano i ricercatori, già ad oggi, in due terzi del mondo, vento e sole rappresentano l’opzione meno costosa per aggiungere nuove capacità di generazione di energia. La domanda di elettricità è destinata ad aumentare del 62%, con una capacità di produzione globale quasi triplicata da oggi al 2050. Questo attirerà 13.3 trilioni di dollari in nuovi investimenti”, l’eolico richiederà investimenti per 5.3 trilioni di dollari e il solare 4.2.

Secondo le stime del NEO, entro il 2050 il ruolo del carbone nella produzione di elettricità calerà del 25% (oggi siamo al 37%) mentre il petrolio sarà quasi del tutto abbandonato. Importante, sempre entro metà del secolo, sarà la produzione di elettricità grazie all’energia eloica e solare: si passerà dall’attuale 7% al 48%.

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Una evoluzione che aiuterà, fino al 2030, a contenere entro i 2 gradi Celsius l’aumento delle temperature globali. Negli anni seguenti però, lo sviluppo prevedibile dell’energia pulita non basterà a evitare un innalzamento pericoloso del clima. Come si augura Seb Henbest, direttore del NEO, “bisognerà sostenere la ricerca e il dispiegamento anticipato di queste altre tecnologie in modo che possano essere sfruttate su larga scala a partire dal 2030 in poi”. 

Le auto elettriche costeranno come le tradizionali dal 2025

Nel 2025 si raggiungerà la parità di costo, tra auto elettriche e veicoli tradizionali tenuti in considerazione anche i costi per l’installazione delle infrastrutture di ricarica private mentre nel 2040 più della metà dei veicoli saranno elettrici.

Sono queste le novità più evidenti sul futuro della mobilità sostenibile secondo gli analisti di Bloomberg. Secondo il rapporto, le vendite di veicoli a combustione interna hanno probabilmente già raggiunto il massimo livello. Nel 2018 le vendite di veicoli elettrici sono ammontate a 2 milioni: una cifra che dovrebbe crescere fortemente nei prossimi anni per toccare i 10 milioni nel 2025, i 28 milioni nel 2030 i 56 milioni nel 2040. 

Il rapporto segnala inoltre una forte crescita della mobilità condivisa che se oggi rappresenta solo il 5% del totale dei chilometri percorsi dai veicoli passeggeri raggiungerà il 19% nel 2040 anno nel quale l’80% della flotta veicoli per la mobilità condivisa sarà elettrica.