Aspirapolvere da 1600 watt addio: fuorilegge dal 1° settembre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Agosto 2014 12:49 | Ultimo aggiornamento: 25 Agosto 2014 13:14
Aspirapolvere da 1600 watt addio: fuorilegge dal 1° settembre

Aspirapolvere da 1600 watt addio: fuorilegge dal 1° settembre

ROMA – Dal 1° settembre le aspirapolveri da 1600 watt diventano fuorilegge. Questo il primo limite imposto dall’Unione europea per il risparmio di soldi ed energia, mentre tra tre anni il limite si abbasserà ancora arrivando a 900 watt.

Carola Traverso Saibante sul Corriere della Sera scrive:

“A partire dall’inizio del prossimo mese, dunque, tutti gli Stati membri dell’Unione non potranno produrre né importare aspirapolveri che superino i 1.600 watt di potenza – contro i 1.800 attuali. Fra tre anni le norme saranno ancora più rigide: non più di 900 watt. La misura farà risparmiare ai consumatori circa la metà dell’energia che consumano tradizionalmente con i modelli più potenti. Nonostante ciò, la reazione è ambivalente: alcune associazioni di consumatori inglesi hanno fatto notare come molti tra i modelli preferiti nelle classifiche di vendita spariranno a causa delle nuove norme”.

I produttori non hanno preso bene i nuovi limiti imposti:

“se la Hoover, per esempio, già a partire dall’estate aveva iniziato a sostituire i modelli in vendita sugli scaffali, e Bosch-Siemens vanta di essere all’avanguardia rispetto alle nuove regole, la Dyson promette che non mollerà la battaglia”.

Marlene Holzner, portavoce della Commissione Ue per l’energia, ha spiegato:

“«Gli aspirapolvere useranno meno energia per le stesse prestazioni. Ciò aiuterà i consumatori a risparmiare denaro e l’Europa nell’insieme a usare meno energia. Il numero di watt non indica automaticamente quanto pulisca bene un aspirapolvere, ma quanta energia elettrica è usata dal motore»”.

Il cambiamento richiederà anche maggiore trasparenza sulle etichette:

“L’etichetta in questione contiene informazioni visivamente facili da decifrare e da comparare rispetto alla classe energetica di appartenenza dell’apparecchio, prestazioni, rumore e re-immissione della polvere. La regola rientra nelle politiche europee su clima ed energia con l’obiettivo, che dovrà essere confermato nell’ottobre prossimo, di ridurre le emissioni del 40% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030. Attualmente l’Unione è impegnata ad aumentare la sua efficienza energetica del 20% entro il 2020, un target assai modesto che il Vecchio Continente sembra far fatica a centrare appieno”.

L’obiettivo per l’Ue è l’efficienza energetica:

“Per centrare l’obiettivo del 20% senza misure addizionali, tutti gli Stati membri dovrebbero applicare la legislazione già esistente in merito. La direttiva sull’efficienza energetica, emanata tre anni fa, quando ci si è accorti che la Ue rischiava di rimanere ferma a metà strada rispetto al suo obiettivo del 2020, è il riferimento principale in tema di efficienza energetica. Le fanno da complemento varie disposizioni legislative, tra cui le norme che regolamentano le prestazioni energetiche di prodotti quali lavatrici, frigoriferi e, appunto, aspirapolvere”.