Bollette, sarà obbligatoria la data di spedizione sulla busta

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Settembre 2018 12:07 | Ultimo aggiornamento: 5 Settembre 2018 12:13
Bollette, sarà obbligatoria la data di spedizione sulla busta

Bollette, sarà obbligatoria la data di spedizione sulla busta

ROMA – Sarà obbligatorio indicare la data di spedizione sulla busta delle bollette. Lo ordina l’Autorità Garante per le Comunicazioni per certificare eventuali responsabilità in caso di ritardi nei pagamenti. L’Agcom ha inoltre bloccato l’ipotesi di emettere le bollette solo in formato elettronico, attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Sistema che va bene per le partite Iva, ma non per le famiglie, ha sottolineato il Garante. Inviando il tutto in formato digitale, verrebbe lasciata all’Agenzia delle Entrate la responsabilità di mettere le fatture a disposizione del consumatore finale. Agcom ritiene però che le famiglie abbiano pieno diritto alla fattura cartacea. E impone che sulle buste venga indicata la data di invio.

Accade sempre più spesso infatti che i consumatori si trovino a dover pagare bollette con scadenze ravvicinate, per non parlare di quelle già scadute, a causa di disservizi nella consegna. Ritardi che spesso si ripercuotono sulle tasche degli utenti, con gli interessi di mora. Tra la data di emissione e quella di scadenza, infatti, dovrebbero esserci almeno 20 giorni di differenza. Ma tale lasso di tempo spesso non è rispettato per ritardi che non sono imputabili ai consumatori.

Quanto all’obbligo di fatturazione elettronica, in vigore dal primo gennaio 2019, si applicherà solo a circa 6 milioni di partite Iva. Le famiglie, cioè la gran parte dell’utenza, continuerà a ricevere la bolletta cartacea. L’Agcom ha avviato una consultazione pubblica: tutti i soggetti interessati possono inviare le proprie osservazioni entro il 25 settembre. Poi spetterà al ministero dello Sviluppo Economico adottare un regolamento e renderlo operativo.

Soddisfazione è stata espressa dalla Federconsumatori, con il presidente Emilio Viafora che parla di “un piccolo passi avanti, di certo importante. La direzione è quella di una maggior tutela dei cittadini, che spesso vedono applicare distacchi o more per non aver pagato bollette mai giunte. Impensabile andare avanti perpetrando un doppio disservizio”.