Coronavirus, stop a distacchi di luce, gas e acqua fino al 13 aprile

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2020 19:39 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2020 19:39
Coronavirus, stop a distacchi di luce, gas e acqua fino al 13 aprile

Coronavirus, stop a distacchi di luce, gas e acqua fino al 13 aprile (Foto archivio Ansa)

ROMA  –  Stop ai distacchi di gas, energia elettrica e acqua per morosità di famiglie e imprese fino al 13 aprile 2020. Il blocco deciso lo scorso 10 marzo è stato prorogato. Lo ha deciso Arera (la Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) coerentemente con l’ultimo decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del primo aprile, che ha prolungato la validità delle misure restrittive per l’emergenza coronavirus. 

Vengono inoltre introdotte specifiche previsioni in materia di rateizzazione degli importi oggetto di costituzione in mora per gli esercenti i servizi di tutela, esercenti la vendita titolari di contratti PLACET e i gestori del Servizio Idrico Integrato nonché facilitazioni per l’invio della bolletta anche in formato elettronico.

Così come già previsto dall’Autorità con la delibera precedente, la sospensione dei distacchi per morosità riguarda, per l’elettricità, tutti i clienti in bassa tensione; per il gas tutti i clienti domestici e quelli non domestici con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno; per il settore idrico si fa riferimento, invece, a tutte le tipologie di utenze domestiche e non domestiche.

Rimane ugualmente in vigore l’obbligo di rialimentare le forniture di energia elettrica, gas e acqua eventualmente sospese (o limitate/disattivate) dal 10 marzo 2020.

Analogamente dal termine del periodo di proroga il fornitore interessato a disalimentare/ridurre la fornitura del cliente moroso è tenuto a riavviare la relativa procedura di sospensione e procedere nuovamente alla sua costituzione in mora e, con particolare riferimento al settore idrico, il gestore è chiamato a reiterare tutte le comunicazioni previste dalla disciplina vigente per la sospensione/limitazione/disattivazione della fornitura (conseguentemente, tali comunicazioni non producono effetti nel periodo considerato).

Per quanto riguarda i nuovi criteri di rateizzazione è previsto che, in caso di mancato pagamento delle bollette in scadenza o emesse nel periodo di blocco o che ne contabilizzino i relativi consumi, gli operatori dei servizi di tutela, titolari di contratti PLACET e del Servizio Idrico Integrato sono tenuti ad inserire nella prima comunicazione di sollecito o nella comunicazione di costituzione in mora l’offerta al cliente/utente di poter rateizzare i relativi importi senza il pagamento di interessi, secondo le regole previste dall’Autorità, e in particolare, per il settore idrico, secondo le modalità di rateizzazione oggi già previste in caso di morosità.

Al fine di minimizzare i disagi legati ai possibili ritardi di consegna derivanti da criticità del servizio postale per emergenza coronavirus, gli stessi operatori avranno poi la facoltà di inviare le bollette anche in formato elettronico a quei clienti/utenti che abbiano messo a disposizione il proprio recapito di posta elettronica o di telefono mobile.

Contestualmente potranno ricordare che il pagamento può essere svolto anche attraverso metodi automatici (domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito), e che si può richiedere di ricevere la bolletta in formato elettronico al posto di quella cartacea avendo diritto – per i clienti di elettricità e gas naturale – ad uno sconto scegliendo di aderire ad entrambe le opportunità.

Gli operatori interessati saranno inoltre tenuti a fornire ai clienti finali un recapito per verificare la veridicità delle informazioni rese. Nel corso dell’odierna riunione di Collegio, l’Autorità ha anche deliberato le misure urgenti per gli operatori del settore energetico al fine di ridurre le ripercussioni che le sospensioni dei distacchi possono avere nella corretta gestione dei pagamenti lungo la filiera e dal punto di vista finanziario sul sistema. (Fonte: Ansa)