Cova Basilicata, un miglio artistico di serpentone multicolore: il progetto Eni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 luglio 2015 9:24 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2015 9:25
Eni Cova

Progetto di valorizzazione paesaggistica del COVA

ROMA – Un serpentone dalle scaglie multicolore lungo un miglio: così l’Eni prova a cambiar volto al Cova, in Basilicata. L’intervento diretto dal maestro messicano dell’architettura sociale Raymundo Sesma rientra in un progetto più ampio di valorizzazione paesaggistica, pensato dall’Eni per mitigare l’impatto visivo di uno stabilimento tuttora percepito come un corpo estraneo dalla popolazione locale. E non solo per le fiammate anomale.

Caso più unico che raro di un impianto per il trattamento di olio e gas situato a due passi dai primi centri abitati, visibile di giorno e di notte anche da grandi distanze per via delle potenti luci, il Cova è immerso nel verde di una valle lussureggiante dove in passato, dal punto di vista industriale, non si è mai sperimentato nulla di nemmeno lontanamente paragonabile.

I lavori sono partiti solo da qualche giorno ma è già possibile immaginare il risultato finale. Un serpentone dalle scaglie multicolore lungo un miglio, che si snoderà attorno al complesso industriale senza soluzione di continuità.