Decreto Fare 2, energia: per tagliare del 20% le bollette governo fa 2 miliardi di debito

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 settembre 2013 14:34 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2013 15:26
Decreto Fare 2, energia: 2 miliardi di bond per tagliare del 20% le bollette

Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppo Economico. Il suo ministero ha elaborato la bozza del Fare 2 (LaPresse)

ROMA – Per ridurre del 20% i costi della bolletta il Gestore dei servizi energetici (Gse) potrebbe emettere bond da 17 e 25 anni, in modo da compensare gli incentivi alle fonti rinnovabili, che pesano sul conto energia italiano. Lo prevede l’articolo 1 della bozza del decreto Fare 2, testo elaborato dal ministero dello Sviluppo Economico e divulgato dall’agenzia Public Policy.

Sarà poi il ministero guidato da Flavio Zanonato a decidere la quantità di bot da emettere, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto legge “Fare 2”. I rendimenti dei bond sarebbero più o meno quelli dei Btp a 10 anni.

Con un emissione di 2 miliardi di bond, il governo prevede una riduzione del 15-20% dei costi delle bollette.

Inoltre l’articolo 2 del decreto Fare 2 prevede che dal 2016 i produttori di energia elettrica rinnovabile potranno scegliere di continuare a godere del regime di incentivi in vigore (non potendo più accedere a nuovi incentivi al termine del periodo stabilito) o optare per un sistema “diluito” di incentivi, che segua “l’intera vita utile dell’impianto”.

Il gestore che deciderà per il nuovo sistema di incentivi avrà incentivi ridotti dal 1° gennaio 2014 “per una percentuale specifica per ciascuna tipologia di impianto”, definita con decreto ministeriale, “da applicarsi per un periodo rinnovato disincentivazione
pari al periodo residuo dell’incentivazione spettante alla medesima data incrementato di 7 anni“. Chi vorrà optare per questa modalità “diluita” di incentivi, si legge nella bozza, dovrà farne richiesta al Gse entro il 31 marzo 2014.

L’articolo 12 del decreto Fare 2 cancella la norma in virtù della quale venivano annullati i contratti di vendita, cessione gratuita e affitto di immobili se questi erano sprovvisti dell’attestato energia, quello in cui vengono certificate le prestazioni energetiche dell’immobile. Non saranno più annullati i contratti, ma verranno multati proprietario (500 euro) e locatore (250 euro).