Enel su accusa abuso di posizione dominante: “Normative rispettate, dimostreremo la nostra correttezza”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Gennaio 2019 20:53 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2019 20:53
Enel smentisce accuse Antitrust su abuso posizione dominante

Enel su accusa abuso di posizione dominante: “Normative rispettate, dimostreremo la nostra correttezza” (Foto Ansa)

ROMA – Con riferimento alla decisione adottata dall’Autorità Antitrust nei confronti di società del Gruppo Enel per presunto abuso  di posizione dominante nell’ambito delle attività di vendita di energia elettrica, Enel ritiene di aver sempre agito nel  pieno rispetto delle normative vigenti ed è convinta di poter dimostrare la correttezza del proprio operato dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale al quale farà immediatamente ricorso. 

Enel ritiene che l’Autorità non abbia preso in considerazione le dettagliate analisi economiche e i dati forniti,  che dimostrano inequivocabilmente l’assenza di qualsiasi interferenza con le dinamiche con le quali i clienti  decidono di rimanere nel cosiddetto mercato tutelato o di passare nel mercato libero. Certamente il superamento del mercato della maggior tutela, fissato dal legislatore al 1 luglio 2020, è un passaggio  importante per il mercato dell’energia elettrica ed Enel intende partecipare a questo processo assecondandone le  dinamiche concorrenziali, nel pieno rispetto dei bisogni dei consumatori e della loro lecita aspettativa ad un  trattamento corretto dei dati, delle esigenze di vita e dei livelli di qualità che devono attendersi. 

Sotto tale profilo, Enel ha evidenziato all’Autorità come le vere criticità distorsive del mercato, accentuate da questa  fase di transizione, risiedano soprattutto nell’indebita disponibilità di dati personali e nel loro utilizzo fraudolento  da parte di vari soggetti. Enel combatte da tempo contro questi fenomeni e le pratiche commerciali scorrette,  segnalando puntualmente all’Autorità Giudiziaria i casi, sempre più numerosi, di cui viene a conoscenza. Per queste ragioni le società del Gruppo continueranno a difendere la correttezza delle proprie condotte in tutte le sedi competenti, confidando  in verifiche più approfondite dei giudici che saranno aditi.