Enel e CEO Alliance per la decarbonizzazione dell’Europa

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2020 13:18 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2020 13:18
Enel ridurrà dell'80% le emissioni di gas serra entro il 2030. Obiettivo ancora più ambizioso rispetto al 70

Enel ridurrà dell’80% le emissioni di gas serra entro il 2030. Obiettivo ancora più ambizioso (Foto d’archivio)

CEO Alliance: Enel e altre undici società europee per la decarbonizzazione della Europa 

Un futuro a zero emissioni di carbonio: è l’obiettivo delle dodici società europee, tra cui l’italiana Eni, che si sono riunite giovedì primo ottobre a Stoccarda nel segno della CEO Alliance.

Francesco Starace, CEO di Enel, e i CEO delle altre 11 società europee hanno unito le forze per un futuro a zero emissioni di carbonio e un’Europa più resiliente.

L’Unione Europea è impegnata a ridurre le emissioni nette entro il 2050, in linea con le strategie di decarbonizzazione delle società della CEO Alliance.

Tutti i membri sostengono gli obiettivi di Parigi 2050, il Green Deal dell’UE e l’ambizione di ampliare gli obiettivi climatici dell’UE.

Rappresentano diversi settori, generano 600 miliardi di euro di ricavi all’anno e danno lavoro a 1,7 milioni di persone.

Gli obiettivi della CEO Alliance

La CEO Alliance canalizza i loro sforzi di decarbonizzazione: collega settori e strategie, identifica il potenziale di collaborazione e promuove progetti e investimenti per un’economia e una società sostenibili.

Nella sua riunione inaugurale a Stoccarda, l’alleanza cross-industry ha sottolineato: “Gli obiettivi climatici dell’Unione europea sono raggiungibili. Le nostre industrie non bloccano, ma piuttosto promuovono il passaggio a un’economia carbon neutral. Vediamo un potenziale di crescita per tutti i settori nel lungo periodo. Se gestiremo con successo questa trasformazione storica, il risultato sarà uno sviluppo sostenibile e nuovi posti di lavoro a prova di futuro. Insieme, sosterremo tutti gli sforzi per raggiungere un consenso sociale per una maggiore sostenibilità”.

Con l’iniziativa di ieri, la CEO Alliance diventa un’associazione di azione che unisce strategie aziendali, industrie e società sulla strada per un’Europa carbon neutral.

Tutti i membri ritengono che i nuovi obiettivi climatici della Commissione Europea, che prevedono riduzioni delle emissioni del 55% entro il 2030, siano attuabili.

Per quanto riguarda il settore, i membri della CEO Alliance si sono già impegnati a investire più di 100 miliardi di euro nei rispettivi piani d’azione per la decarbonizzazione nei prossimi anni per aiutare a raggiungere questi obiettivi.

Ogni membro ha definito la propria strategia per affrontare la decarbonizzazione, riducendo le emissioni di carbonio lungo le catene del valore pertinenti e offrendo prodotti e servizi sostenibili ai clienti.

Per raggiungere i rispettivi obiettivi di CO2, ogni membro e ogni settore dipende da altri membri e settori, il che richiede in particolare attività cross-sector.

Il potenziale di collaborazione dell’Alleanza è stato identificato in sei campi: nei sistemi energetici, la produzione di energia rinnovabile deve essere aumentata rapidamente e le reti elettriche devono essere modernizzate.

In termini di mobilità e trasporto, l’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici deve essere ampliata e il trasporto o la spedizione di merci a basse emissioni di carbonio deve essere intensificato.

La produzione a impatto zero, in particolare per i componenti di sistemi di generazione di energia rinnovabile, e la produzione sostenibile di batterie sono aspetti chiave nei processi produttivi e industriali.

In termini di edifici e ambienti urbani, l’attenzione è rivolta agli uffici a emissioni zero e alla pianificazione urbana sostenibile.

Per quanto riguarda i nuovi modelli di business, il focus è sul tracciamento del carbonio con le tecnologie digitali nella catena di fornitura. Anche il campo della finanza sostenibile offrirà nuove opportunità.

I membri concordano inoltre sul fatto che la trasformazione verso un futuro a zero emissioni di carbonio deve essere basata su un ampio consenso pubblico.

La CEO Alliance è disposta a contribuire a questo consenso e a stabilire un contratto sociale, intensificando il dialogo tra le parti interessate del settore privato, del settore pubblico e della società civile.

Allo stesso tempo, i membri chiedono ai leader politici di creare il supporto politico e gli incentivi necessari.

Durante l’incontro inaugurale, il dialogo è iniziato con una discussione con Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea.

La CEO Alliance è convinta che decarbonizzazione e la collaborazione cross-sector richiedano policy ambiziose e intersettoriali, ad esempio la determinazione del prezzo del carbonio con un prezzo minimo nel sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE, una riforma del sistema di tassazione dell’energia e uno stimolo alla domanda di soluzioni sostenibili, innovative e digitali, tra l’altro utilizzando schemi di rinnovo, appalti pubblici e investimenti.

La CEO Alliance rappresenta membri di settori industriali chiave: ABB, AkzoNobel, Eon, Enel, Iberdrola, A.P. Møller Maersk, Philips, SAP, Scania, Schneider Electric, Siemens e Volkswagen.

A seguito di una prima lettera congiunta alla Commissione europea nel giugno 2020, il primo incontro in presenza ha sottolineato l’impegno ad agire rapidamente e a riconoscere l’urgenza della necessaria trasformazione per la futura competitività. (Fonte: Enel)