Enel, l’a.d. Francesco Starace aderisce al Gisd, l’alleanza degli investitori globali per lo sviluppo sostenibile

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Ottobre 2019 18:55 | Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre 2019 18:55
Enel, l'a.d. Francesco Starace aderisce al Gisd, l'alleanza degli investitori globali per lo sviluppo sostenibile

Francesco Starace, a.d. di Enel (Foto Ansa)

NEW YORK  –  L’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, ha aderito oggi, 16 ottobre, alla Global Investors for Sustainable Development (GISD) Alliance delle Nazioni Unite, rispondendo all’invito che il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha rivolto a 30 influenti business leader affinché, nei prossimi due anni, cooperino nel campo del finanziamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG). Lo comunica Enel in una nota. Il gruppo energetico italiano è l’unica utility globale e l’unica azienda italiana ad aderire all’iniziativa. 

Grazie alle competenze e all’influenza dei suoi membri, GISD ha l’obiettivo di identificare modi per promuovere investimenti di lungo termine per lo sviluppo e accelerare i progressi verso il raggiungimento degli SDG, sottolinea Enel nel comunicato.

L’a.d. di Enel è tra i leader impegnati per sbloccare questi investimenti attraverso il lavoro nel campo delle energie verdi, che ha portato Enel Green Power, la società del Gruppo per le rinnovabili, a diventare il più grande player privato in questo settore a livello globale, a soli 11 anni dalla sua creazione.

Francesco Starace ha commentato: “Stiamo lavorando per rafforzare ulteriormente la cooperazione con altre aziende globali e sbloccare finanziamenti per raggiungere gli SDG, poiché la sostenibilità è un fattore trainante per la creazione di valore di lungo termine. In Enel abbiamo pienamente integrato la sostenibilità nel nostro modello di business e nelle nostre operazioni, aumentando la redditività dell’azienda. Guardando al futuro, GISD Alliance fornirà lo strumento per accelerare l’impegno del settore privato verso modelli di business sostenibili e consentire a finanziamenti sostenibili di dare il via a un miglioramento sociale, economico e ambientale in tutto il mondo”.

Enel ha di recente lanciato negli Stati Uniti il primo programma di obbligazioni SDG linked al mondo, oltre che il primo bond SDG linked del Gruppo in Europa, che si basa su un nuovo approccio ai mercati finanziari che abbina le performance aziendali nell’ambito della sostenibilità all’emissione di titoli.

Inoltre il Global Compact delle Nazioni Unite, la principale iniziativa per le aziende volta a promuovere il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, ha riconfermato Enel quale società LEAD per il nono anno consecutivo.

A settembre Enel ha partecipato al Climate Action Summit delle Nazioni Unite come una delle prime aziende a rispondere alla campagna ONU “Business Ambition for 1.5°C”, impegnandosi  a ridurre del 70% le proprie emissioni dirette di gas serra per kWh entro il 2030 (con anno base 2017), dopo l’aggiornamento dell’aprile 2019 dell’iniziativa Science Based Targets (SBTi). Quest’ultimo impegno, in linea con l’obiettivo della piena decarbonizzazione di Enel entro il 2050, è anche coerente con il raggiungimento dell’SDG 13 sull’azione per il clima.

Enel attira la crescente attenzione degli investitori ESG (Environmental, Social, Governance), i cui investimenti nell’azienda sono in costante crescita e rappresentano oltre il 10,5% del capitale sociale del Gruppo al 31 dicembre 2018, con un incremento del 78% rispetto al 2014. Tale aumento riflette la crescente importanza attribuita dal mercato finanziario agli elementi non finanziari nella creazione di valore sostenibile a lungo termine.

La GISD Alliance è co-presieduta da Oliver Bäte, CEO di Allianz, e Leila Fourie, CEO della Borsa di Johannesburg, e comprende gli amministratori delegati di importanti gruppi internazionali fra cui Enel. I lavori dell’Alleanza saranno coordinati dal Dipartimento degli affari economici e sociali (DESA) delle Nazioni Unite. Nei prossimi due anni, secondo un programma di lavoro stabilito dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, l’Alleanza dovrà: 

  • offrire soluzioni per sbloccare finanziamenti e investimenti di lungo termine per lo sviluppo sostenibile sia a livello aziendale che di sistema;
  • mobilitare risorse aggiuntive a favore di paesi e settori che ne hanno maggior bisogno;
  • trovare soluzioni per accrescere l’impatto positivo delle attività di business;
  • allineare le pratiche di business all’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile. 

Il dialogo ad alto livello sul finanziamento a favore dello sviluppo (High-Level Dialogue on Financing for Development), tenuto durante la recente Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha richiamato l’attenzione globale sull’urgente necessità di accrescere la spesa pubblica in settori cruciali quali la sanità, l’istruzione, le infrastrutture e il cambiamento climatico. Tuttavia, secondo le Nazioni Unite, anche nel caso in cui tutti i finanziamenti pubblici fossero aumentati ci sarebbe comunque un significativo bisogno di fondi provenienti dall’ambito privato, da cui deriva la necessità di istituire un forum come GISD. Questa iniziativa si inserisce in un contesto in cui la comunità imprenditoriale riconosce il legame fra il proprio successo e azioni sostenibili. (Fonte: Enel)