Enel risponde a Iberdrola: “Accuse senza fondamento nella loro lettera all’Ue”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 aprile 2018 17:07 | Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2018 17:07
Enel risponde a Iberdrola: "Accuse senza fondamento nella loro lettera all'Ue"

Enel risponde a Iberdrola: “Accuse senza fondamento nella loro lettera all’Ue”

ROMA – Si infiamma la battaglia tra Enel ed Iberdrola per la conquista della società brasiliana Eletropaulo. Iberdrola ha inviato una lettera alla Dg Concorrenza e alla Dg Clima e Energia della Commissione Europea parlando di concorrenza sleale definendo Enel come azienda statale. La società spagnola ammette di essere in competizione con il gruppo italiano su “molti mercati europei, ma che non può competere in condizioni di parità con Enel perché la società trae vantaggio dalla sua posizione di entità statale e quasi monopolistica che le garantisce un accesso più economico e più facile ai mercati di capitali”.

In realtà non è così. A inizio anni duemila Enel fu di fatto “smembrata” per motivi concorrenziali con la privatizzazione delle centrali (attraverso le cosiddette Genco) consentendo a molti player europei di entrare nel mercato italiano. Enel è poi riuscita a riconquistare una leadership passando dall’estero, con l’acquisizione di Endesa. Inoltre, la percentuale di possesso azionario dello Stato italiano in Enel è attorno al 23% del capitale.

La risposta di Enel, comunque, non si è fatta attendere: “I contenuti della lettera confondono considerazioni di politica energetica nel mercato spagnolo (che si riferiscono ad una centrale nucleare in via di dismissione, secondo le linee guida del governo), alcune considerazioni particolari sullo sviluppo del mercato italiano retail, e infine la posizione concorrenziale che Enel sta assumendo nei confronti di Iberdrola nella prossima gara per le azioni di Eletropaulo”.

Una nota diffusa da Enel, dopo che il gruppo spagnolo ha accusato in una lettera inviata a Bruxelles il gruppo energetico italiano di concorrenza sleale in particolare per quanto riguarda la vicenda Eletropaulo. “La mancanza di fondamento di tutte le accuse – sottolinea Enel – è abbastanza sorprendente in un documento di questo tipo, e si concretizza in una serie di affermazioni poco chiare, con un solo obiettivo apparente: prevenire una concorrenza leale per Eletropaulo, subito dopo che il Consiglio di Amministrazione della società ha deciso di non procedere ad un aumento di capitale che avrebbe assicurato un vantaggio competitivo unico per Neoenergia, una società interamente controllata da Iberdrola”.

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Enel Americas, conclude la nota, “partecipa alla gara attraverso la sua controllata Enel Brasil Investimentos Sudeste, e auspica un avvio di gara nell’ottica di un processo aperto e trasparente”.

Ad aprire è stata per prima Enel che ha portato l’offerta da 28 a 32 reaias per azione, poi Iberdrola ha reagito offrendo 32,1 e quindi Enel è tornata nuovamente all’attacco ritoccando il prezzo a 32,2 reais. Enel Brasil Investimentos Sudeste, controllata da Enel, ha infatti ulteriormente migliorato i termini della propria offerta pubblica volontaria per l’acquisto dell’intero capitale di Eletropaulo, lanciata lo scorso 17 aprile, attraverso un incremento del corrispettivo per azione da 32,0 a 32,2 reais brasiliani. In base ai termini dell’offerta così migliorata, l’investimento complessivo atteso ammonta quindi fino ad un massimo di circa 5,4 miliardi di reais, pari a circa 1,3 miliardi di euro, a cui si aggiungeranno i circa 355 milioni che il gruppo energetico italiano investirà per l’aumento di capitale.