Enel, Jp Morgan alza il Target Price a 9,4 euro per azione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Gennaio 2021 12:39 | Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2021 12:42
Enel X si aggiudica un contratto per la fornitura di autobus elettrici a Bogotà

Enel X si aggiudica un contratto per la fornitura di autobus elettrici a Bogotà (foto Ansa)

JP Morgan ha alzato il target price del titolo Enel a 9,40 euro per azione (da 8,00 euro), con un upside potenziale del 6,2% rispetto alle quotazioni attuali. 

“Abbiamo aggiornato il nostro modello per incorporare gli investimenti di crescita – spiegano gli analisti – e gli aumenti di capacità delineati nell’ultimo Capital Market Day”.

“Continuiamo a vedere Enel come il modo più economico per sostenere la crescita delle rinnovabili nel Sud Europa. Infatti, la nostra valutazione include solo circa il 30% dei 58 GW di capacità rinnovabile aggiuntiva prevista per il 2024-2030 (includiamo solo la creazione di valore da 10.5 GW in Italia e 6.7 GW in Spagna)” commenta JP Morgan, che aggiunge:

“Se dovessimo ipotizzare che Enel costruisca i restanti 41 GW di capacità rinnovabile prevista per il 2024-30E con una creazione di valore del 25% sul capitale impiegato e scontando questo a un WACC al netto delle imposte del 5%, la nostra valutazione di Enel aumenterebbe di 0,75 €/azione”.

Il rapporto di Mediobanca

Nel suo rapporto di settore Mediobanca ha pubblicato un aumento del target price di Enel a 9,50 €/sh (da 9,20 €/sh). Confermata la sovraperformance del rating. 

Gli esperti di Mediobanca scrivono: “Sebbene le utility del settore non siano state completamente immuni dalla crisi del Covid-19 – l’impatto principale è identificato nel deterioramento del capitale circolante, alcuni ritardi in conto capitale e uno scenario di mercato difficile per le aziende esposte -, lo scenario attuale offre comunque una significativa opportunità di crescita.

Vediamo queste società, essendo in molti casi entità statali, giocare ancora un ruolo chiave nella fase di ripresa attraverso una nuova ondata di investimenti in infrastrutture a supporto della transizione energetica e dello sviluppo dell’economia circolare, concetti che continuano ad essere al centro dell’agenda politica”.