Enel si conferma leader mondiale nelle rinnovabili: utile primo semestre +4,6%

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 luglio 2018 19:16 | Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2018 19:16
Enel si conferma leader mondiale nelle rinnovabili: utile primo semestre +4,6%

Enel si conferma leader mondiale nelle rinnovabili: utile primo semestre +4,6%

ROMA – Enel si conferma leader mondiale delle rinnovabili e chiude il primo semestre con un utile netto pari 2.020 milioni di euro, in crescita del 9,4%, e un utile netto ordinario (sul quale si calcola il dividendo) in crescita del 4,6% a 1.892 milioni di euro. Lo annuncia il gruppo dopo il Cda. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

I ricavi sono pari a 36.027 milioni di euro, in calo dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’indebitamento registra un aumento a 41.594 milioni, contro i 37.410 milioni di fine 2017, anche per l’acquisizione della società brasiliana Eletropaulo.

Sul lieve calo dei ricavi, si legge nel comunicato diramato dal gruppo, pesano l’effetto cambi negativo, in particolare in Sud America, che è però parzialmente compensato dai maggiori ricavi registrati dalle rinnovabili, dalla distribuzione in Brasile e Argentina e dalla nuova linea di business Enel X.

Tutti in crescita gli altri dati: l’ebitda si attesta a 7.857 milioni di euro (+2,3%) grazie in particolare alla crescita organica nelle rinnovabili, agli incrementi tariffari a beneficio della distribuzione in Argentina e Spagna e al miglioramento dei margini nei mercati finali in Spagna e Romania, fattori che hanno più che compensato l’effetto cambi negativo in Sud America.

L’ebit sale dello 0,4% a 4.875 milioni e il risultato netto cresce del 9,4% grazie ai minori oneri finanziari netti, “principalmente attribuibili all’efficiente gestione di Gruppo delle passività finanziarie, e del minor carico fiscale”. Guardando alle diverse aree geografiche, emerge un calo dei ricavi, ma un aumento dei margini, in Italia e Iberia. Gli investimenti, che a livello globale diminuiscono del 10,1%, crescono soprattutto in Iberia (+50%), ma anche in Italia (+33%).

Per quanto riguarda i dati operativi, le vendite di energia sono cresciute dell’1,2% e quelle di gas dell’1,6%. L’energia elettrica prodotta è sostanzialmente stabile mentre quella distribuita aumenta del 2,3%. Cresce la produzione da fonte rinnovabile grazie all’aumento della capacità installata e alla maggiore disponibilità della risorsa idrica e, parallelamente, diminuisce l’apporto del termoelettrico. Il gruppo conferma la decarbonizzazione entro il 2050 e prevede che l’energia rinnovabile contribuisca a circa la metà della capacità totale di 83 GW del gruppo prevista al 2019.

Una “solida performance” secondo l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace che si dice “fiducioso nel confermare i nostri obiettivi per l’anno 2018”. Enel, aggiunge “continua la sua traiettoria positiva realizzando solidi risultati finanziari anche nel primo semestre 2018, periodo in cui ha ulteriormente incrementato il margine operativo lordo, soprattutto per effetto delle rinnovabili”.

“Tra giugno 2017 e giugno 2018 – prosegue Starace – abbiamo messo in rete 3,4 GW di nuova capacità rinnovabile in tutto il mondo, stabilendo un altro nuovo record assoluto di capacità installata in dodici mesi tra tutte le aziende del settore”.

Durante il secondo semestre, conclude, “continueremo a concentrarci sulla crescita industriale, puntando sulle rinnovabili e su infrastrutture e reti, mentre continuerà ad avanzare la piena digitalizzazione dell’azienda che permetterà un ulteriore miglioramento dell’efficienza operativa. Proseguirà la semplificazione della struttura di Gruppo e l’integrazione delle nuove attività acquisite”.