Enel, piano strategico 2020-2022: decarbonizzazione ed elettrificazione all’insegna degli SDG Onu

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 26 Novembre 2019 15:54 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2019 15:54
Enel, piano strategico 2020-2022: decarbonizzazione ed elettrificazione all'insegna degli SDG Onu

Da sinistra, il direttore amministrazione, finanza e controllo di Enel, Alberto De Paoli, l’amministratore delegato e direttore generale, Francesco Starace, ed il direttore della comunicazione, Roberto Deambrogio (Foto BlitzQuotidiano)

MILANO – Sostenibilità e digitalizzazione, decarbonizzazione ed elettrificazione: il piano strategico di Enel 2020-2022 si muove lungo queste direttive. Perché “il carbone non è più il futuro in nessun Paese”, ha sottolineato il presidente del gruppo, Francesco Starace, ricordando che la riconversione delle vecchie centrali avverrà ovunque, comprese le centrali italiane di La Spezia, Fusina (Venezia), Brindisi, Torrevaldaliga (Civitavecchia), per arrivare alla “completa decarbonizzazione entro il 2050”. 

Gli investimenti per la decarbonizzazione del parco impianti a livello globale ammonteranno al 50% del capex totale di piano, con 14,4 miliardi di euro per accelerare la realizzazione di nuova capacità rinnovabile e sostituire progressivamente la generazione da carbone. La previsione è che la percentuale di rinnovabili sulla capacità totale raggiunga il 60% in tre anni, guidando l’aumento della redditività del parco impianti e aumentando la produzione a zero emissioni di CO2 fino al 68% nel 2022. 

Per il 2022 Enel prevede di sviluppare 14,1 GW di nuova capacità rinnovabile (+22% rispetto al piano precedente) e ridurre la capacità e la produzione da carbone del 61% e del 74%, rispettivamente, dai livelli del 2018. 

Forte l’impronta data dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG-Sustainable Development Goals), in particolare quello relativo alla lotta al cambiamento climatico. Da qui il percorso verso l’elettrificazione. Gli investimenti organici totali di Enel per il periodo 2020-2022 ammontano a 28,7 miliardi di euro, con un incremento dell’11% rispetto al piano precedente (25,9 miliardi di euro). “Il contrasto al cambiamento climatico è una prerogativa chiave di Enel”, ha ribadito Starace, “il mercato apprezza la scelta sempre più marcata verso la sostenibilità, le rinnovabili sono la generazione del futuro”.  

DECARBONIZZAZIONE –  Enel prevede di investire nella decarbonizzazione 14,4 miliardi di euro, pari a oltre il 50% dei suoi investimenti totali,  con l’obiettivo di aumentare la capacità rinnovabile del Gruppo, a fronte di una graduale sostituzione degli asset di generazione convenzionale, supportando l’obiettivo di decarbonizzare completamente il proprio mix tecnologico entro il 2050. Si prevede che il contributo alla crescita dell’EBITDA di Gruppo degli investimenti di Enel in decarbonizzazione si attesti a 1,4 miliardi di euro nel periodo di piano.

ELETTRIFICAZIONE –  Circa 1,2 miliardi di euro di investimenti saranno dedicati all’elettrificazione dei consumi e al continuo efficientamento sostenuto dalla creazione di piattaforme globali di business. Si prevede che questi investimenti contribuiscano alla crescita dell’EBITDA di Gruppo per circa 400 milioni di euro nel periodo di piano.

FINANZA SOSTENIBILE – Altro punto chiave del piano strategico 2020-2022, il proseguimento del percorso di finanza sostenibile inaugurato a settembre, con il lancio delle prime obbligazioni SDG-linked sia sul mercato del dollaro americano che su quello dell’euro, obbligazioni che creano un legame diretto tra obiettivi di sostenibilità e rendimento.