Enel riconverte alcune aree delle centrali elettriche in depositi doganali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Luglio 2020 16:00 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2020 16:00
Enel, logo

Enel riconverte alcune aree delle centrali elettriche in depositi doganali (foto Ansa)

Realizzare una rete di depositi doganali nelle aree delle centrali elettriche secondo i principi dell’economia circolare.

Con questo obiettivo Enel ha costituito una società per il recupero e la riconversione in Italia, di aree e strutture inutilizzate adiacenti alle centrali elettriche, situate nelle vicinanze di luoghi strategici come porti, aeroporti e interporti da destinare a deposito doganale per la logistica, la movimentazione e lo stoccaggio di merci.

I primi due siti pilota potrebbero essere operativi a inizio 2021, con la collaborazione delle istituzioni locali, nelle aree della centrale Eugenio Montale a La Spezia e all’interno del sito della centrale Marzocco a Livorno.

“La realizzazione di una rete di depositi doganali testimonia la vicinanza di Enel alle comunità in cui opera e conferma il nostro impegno nella ricerca di nuove soluzioni per l’utilizzo delle aree e degli impianti che hanno terminato il proprio ciclo di vita e che non verranno più usati a scopi energetici – afferma Carlo Tamburi, Direttore di Enel Italia.

“La costituzione della nuova società oltre a migliorare l’infrastruttura logistica del Paese, legata alla movimentazione e allo stoccaggio delle merci, rappresenterà un esempio concreto di economia circolare grazie al riutilizzo di infrastrutture esistenti e alla creazione di concrete opportunità di sviluppo per il territorio”.

Con questo progetto si intende intercettare parte dei flussi di container che transitano nel Mediterraneo e che per la mancanza di infrastrutture proseguono verso il Nord Europa, dove avviene lo sdoganamento per poi essere trasferiti verso le destinazioni finali.

I depositi doganali vengono utilizzati per sospendere l’imposizione tributaria delle merci in importazione, in attesa del trasporto e della consegna a destinazione finale.

Ciò permette di effettuare lo stoccaggio, la manutenzione e la riparazione dei container oltre alle attività di distribuzione e smistamento e all’eventuale trasformazione in loco delle merci.

Il riutilizzo di strutture esistenti, nel rispetto dei principi dell’economia circolare, permetterà notevoli vantaggi ambientali, grazie all’estensione della vita delle aree che verranno riconvertite; economici, con la valorizzazione di competenze e asset esistenti; e sociali, attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro.