Energia/ Dal 25 luglio sarà necessario l’attestato di certificazione energetica nella compravendita di immobili

Pubblicato il 20 Luglio 2009 12:04 | Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2009 12:04

consumi_energeticiDal 25 luglio tutti i cittadini italiani che vendono casa dovranno incaricare un tecnico abilitato a predisporre la certificazione energetica dell’appartamento. Il rilascio dell’Ace, l’attestato di certificazione energetica, sarà necessario per le transazioni immobiliari sia sugli edifici esistenti che su quelli nuovi. La certificazione verrà rilasciata da un soggetto terzo, regolarmente accreditato al rilascio di tale tipologia di documento.

Il rilascio dell’attestato segue le Linee guida contenute nel decreto ministeriale dello Sviluppo economico, approvato il 26 giugno 2009. Solo nelle poche Regioni dove è stato completato prima il processo normativo per attivare la certificazione energetica sul territorio, tra le quali Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e provincia autonoma di Bolzano, le cose, per il momento, continueranno a procedere come nel passato.

Dotarsi della certificazione sarà compito della ditta costruttrice in caso di nuovi immobili, mentre nel caso in cui a vendere sia un privato, spetta proprio al venditore dotarsi della certificazione. In assenza di certificazione energetica, fatte salve alcune Leggi regionali, il costruttore in caso di mancato possesso del documento rischia in sede notarile non poter ottenere la dichiarazione di fine lavori, e neanche quella di agibilità dell’immobile costruito.

Il costruttore, quindi, è obbligato a consegnare la certificazione al compratore, altrimenti scattano sanzioni amministrative che, partendo da un minimo di 5.000 euro, possono arrivare fino a 30.000 euro; la certificazione energetica, ed il suo obbligo di rilascio, è stata introdotta per avere una stima del fabbisogno di calore di uno stabile, dal quale chiaramente si può risalire all’indice di qualità dell’immobile stesso.