Energia in movimento, nuove energia in rosa per il futuro. Il progetto CO.ME – COde&FraME

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Maggio 2020 12:39 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2020 12:39
Energia in movimento, nuove energia in rosa per il futuro. Il progetto CO.ME - COde&FraME

Energia in movimento, nuove energia in rosa per il futuro. Il progetto CO.ME – COde&FraME

ROMA – È stata scelta la cornice della Milano Digital Week per presentare il progetto “CO.ME–COde&FraME” promosso dalla Fondazione Mondo Digitale in partnership con Eni per appassionare giovani studentesse alla cultura scientifica e investire su scuola e formazione come pilastri della sostenibilità.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina con lo storylive “Scienza in movimento. Nuove energie in rosa per il futuro”: ricercatrici, allenatrici, manager si sono confrontate con 200 giovanissime per incoraggiarle a perseguire
sogni e passioni, oltre i pregiudizi di genere.

Sono intervenute anche Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano, e Milena Bertolini, commissario tecnico della Nazionale di calcio femminile.

Per favorire un reale cambiamento è necessario un cambio di paradigma, prima di tutto personale. Parte da questo assunto il progetto CO.ME, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale in partnership con Eni con l’obiettivo di sostenere tra le nuove generazioni un vero e proprio processo di reframing e investire sulla formazione tecnico-scientifica delle ragazze per aiutarle a progettare il loro contributo per uno sviluppo inclusivo e di valore.

Un percorso formativo in ambito STEAM che coinvolge 250 studentesse di 10 scuole superiori dell’area metropolitana di Milano.

L’iniziativa è stata raccontata questa mattina, nell’ambito della Milano Digital Week, con uno storylive dal titolo “Scienza in movimento. Nuove energie in rosa per il futuro”. Dalla ricerca alla politica fino allo sport, sono state presentate storie di donne che in ambiti differenti hanno saputo conciliare stile di vita, professione e valori e raggiungere i propri obiettivi oltre ogni pregiudizio di genere.

“Le competenze sono trasversali, non sono mai una questione di genere, anche se è inutile negare che spesso il valore delle donne è messo in discussione. Alle 200 ragazze in collegamento voglio dire che possono e devono decidere del loro futuro, che tutto può succedere e che loro potranno essere le vere protagoniste di un cambiamento sociale e
culturale troppo a lungo rimandato. Scienza, innovazione e digitale saranno la loro chiave di volta per il futuro”, ha dichiarato in apertura della mattinata Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano.

“Dopo le gesta delle ragazze al Mondiale la visione della donna che gioca a calcio credo che sia cambiata. Queste ragazze con la loro passione, l’impegno e una forte motivazione hanno conquistato il nostro paese. Anche se esistono ancora degli stereotipi, la strada intrapresa è assolutamente positiva: il Mondiale ha dimostrato che il calcio è per tutti. I grandi risultati, non solo nel calcio ma anche in tutti gli altri sport, sono importantissimi in quanto vanno a incidere sulla visione della donna e riescono a far cambiare l’opinione pubblica e l’idea collettiva di uno sport solo al maschile”, ha ricordato Milena Bertolini, commissario tecnico della Nazionale di calcio femminile.

Il progetto, iniziato in pieno lockdown, proseguirà per tutto il 2020 con laboratori di coding e fabbricazione digitale, sessioni di team building e problem solving e incontri con role model alla scoperta di ambiti e profili professionali emergenti, con un focus specifico sulla tecnologia come strumento chiave per rispondere alle grandi sfide ambientali.

“Il momento storico che stiamo vivendo ci porta a riflettere sulle conseguenze, non solo economiche, che l’epidemia avrà sulle donne. La tecnologia può aiutarci a progettare soluzioni creative per conciliare vita privata e professionale. È fondamentale investire sulla formazione delle giovani studentesse e proporre modelli positivi già all’interno della scuola”, ha sottolineato Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale.