Eni, commemorazione di Enrico Mattei. Il ricordo di Claudio Descalzi

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 ottobre 2018 12:10 | Ultimo aggiornamento: 26 ottobre 2018 12:10
Eni, commemorazione di Enrico Mattei. Il ricordo di Claudio Descalzi

Eni, commemorazione di Enrico Mattei. Il ricordo di Claudio Descalzi

ROMA – Si sono svolte oggi, 26 ottobre, a Roma e a San Donato Milanese presso le sedi Eni le commemorazioni del fondatore del cane a sei zampe Enrico Mattei. Quello che lega oggi Eni a Mattei è più di una semplice memoria.

Il ricordo di Mattei nelle parole dell’amministratore delegato Eni: “Il coraggio, la capacità di innovare, la visione prospettica che da lui abbiamo ereditato sono i valori che caratterizzano oggi il nostro modo di lavorare e la nostra capacità di trasformarci e rinnovarci continuamente, ha sottolineato Claudio Descalzi. Mettere al centro le persone, il vero motore della nostra azienda. Questi elementi distintivi radicati nella nostra società, ne hanno caratterizzato la rinascita, quando nel 1945 Mattei decise di credere nel rilancio degli asset energetici dell’Agip, società destinata alla liquidazione, con l’ambizione di garantire all’Italia un’impresa energetica, fino a farne una realtà internazionale”.

Una realtà, sottolinea l’amministratore delegato di Eni, “che ha trovato la propria forza nel riconoscimento dei propri limiti. Quando avviammo le attività in Africa, circa 65 anni fa, eravamo circondati dalle grandi Majors, supportate da rapporti storici con i Paesi. E in questo contesto Mattei intuì che dovevamo fare qualcosa in più che semplicemente investire per l’export. Dovevamo catturare tutto il potenziale domestico per aumentare lo sviluppo locale, coinvolgere maggiormente il Paese produttore, creando delle JV al 50%. Coinvolgere il Paese era l’unico modo per crescere insieme ed essere riconosciuti. Tale consapevolezza ci ha portato a rinunciare ad un’ottica di sviluppo individualista, guidata da una logica di profitto di breve termine, puntando invece ad una crescita di lungo termine. Così facendo quella che era un’iniziale debolezza è diventata la nostra forza, la nostra cultura, la base di quello che oggi chiamiamo modello “dual flag”, della nostra scelta di contribuire allo sviluppo delle realtà in cui operiamo cercando di minimizzare le lacune socio‐economiche, investendo per massimizzare l’accesso all’energia, presupposto alla crescita economica, e per promuovere un ampio portafoglio di iniziative a favore delle comunità locali”.

Descalzi ha ricordato che “la nostra visione di lungo termine riflette la stessa ambizione che ha caratterizzato la strategia di Mattei nello scrivere la storia energetica del nostro Paese. Trasformare questa visione in realtà significa, oggi, come lo fu per Mattei, far leva sulle nostre persone, sulle nostre competenze e tecnologie innovative. Oggi come in passato, alla base delle trasformazioni e dei nostri successi, riconosciamo gli stessi valori che storicamente hanno guidato l’evoluzione della nostra società, che ci hanno unito facendoci riconoscere in un unico progetto, legati da un forte spirito di appartenenza”.