Eni, l’impegno in Africa per l’accesso all’energia. Il progetto a Expo 2015

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Giugno 2015 14:57 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2015 15:21
Eni, l’impegno in Africa per l’accesso all’energia. Il progetto a Expo 2015

Eni

MILANO – Lo sviluppo dell’Africa è uno degli obiettivi che Eni, insieme ad altri partner strategici, si è posto all’interno di Expo 2015. I punti fondamentali da sviluppare sono istruzione, accesso all’energia, sviluppo della micro-imprenditorialità, in particolare agricola, e inclusione sociale.

Di recente Roberto Casula, Chief Development, Operations and Technology Officer di Eni, intervenendo a Milano ai seminari Expo “UN Ministerial Meeting” e a quello organizzato da Wame dal titolo “L’ accesso all’ energia in Africa”, ha approfondito l’Impegno del cane a sei zampe nel continente africano, che tra le altre cose è Official partner di ExpoMilano2015 for Sustainability Activities in African country.

Il percorso in Expo insieme alle nazioni africane è l’occasione per approfondire le numerose iniziative di Eni a supporto dello sviluppo locale con particolare attenzione all’accesso all’energia nel suo significato più profondo di sostenibilità, cooperazione, innovazione e ricerca.

“L’ Africa è ricca di gas ma anche particolarmente ricca di energie rinnovabili come il solare, hydro e le biomasse – ha così parlato Roberto Casula -. Accesso all’accesso all’ energia significa non solo accesso all’ elettricità per le comunità, ma anche accesso all’ istruzione, all’acqua e alle strutture sanitarie. Eni sta sviluppando una serie di soluzioni capaci di dispiegare sistemi energetici su una scala piu’ larga che renda possibile l’utilizzo di tutte le risorse rinnovabili non solo il solare”

“Un giusto approccio delle compagnie di Oil&Gas in Africa porta, oltre allo sviluppo delle economie locali, anche a una crescita del cosiddetto capitale umano. E l’impegno e le attività di Eni ne sono la prova. Il modello di cooperazione di Eni insiste, tra le altre cose, sul trasferimento di conoscenze e sullo sviluppo tecnologico; sullo sfruttamento del gas proveniente dalla produzione petrolifera per produrre energia per le imprese e le popolazioni locali; sulla sviluppo di progetti nel settore dell’agricoltura, nella sanita’ e nell’istruzione. Esempio concreto è dato dal progetto Hinda, con il quale in Congo 25mila persone di 22 villaggi di un’area dove si concentra l’estrazione di petrolio e gas hanno visto migliorate le proprie condizioni di vita attraverso programmi sanitari, d’istruzione e agricoli”.

La porta di accesso a Expo per l’Africa. Il bando “Energy, Art & Sustainability for Africa”.

Tutti i Paesi Africani che ad oggi non sono presenti in Expo, possono ugualmente esserci. Come? Attraverso il bando di concorso “Energy, Art & Sustainability for Africa” finalizzato a ricevere proposte per l’ideazione di eventi che saranno realizzati, a cura e spese di Expo 2015 S.p.A., all’interno del Sito Espositivo in particolare dal 12 al 27 settembre 2015. L’Esposizione Universale vuole dare maggiore spazio e visibilità al continente africano, in termini di contenuti e messaggi, promuovendone la diffusione delle tradizioni, della cultura e dei valori e costruendo un palinsesto di eventi che sarà al centro della scena nell’esperienza dei visitatori del Sito Espositivo. Il bando sarà aperto fino al 18 giugno prossimo.