Fotovoltaici…di cartone. Un po’ di controlli e spunta mezzo miliardo di truffe

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 giugno 2015 11:31 | Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2015 11:31
Fotovoltaici...di cartone. Un po' di controlli e spunta mezzo miliardo di truffe

Fotovoltaici…di cartone. Un po’ di controlli e spunta mezzo miliardo di truffe

ROMA – Fotovoltaici…di cartone. Un po’ di controlli e spunta mezzo miliardo di truffe. Dai finti pannelli solari in cartone a quelli con il bollino europeo ma in realtà made in China, è bastato qualche controllo del Tesoro per ottenere un risparmio, solo per il 2014, di mezzo miliardo di euro sugli incentivi offerti dallo Stato.

Parliamo dei generosi incentivi che in varie forme lo Stato assicura ai produttori di energia da fonti rinnovabili, incentivi che alla fine pesano sulla bolletta elettrica di ciascuno e che nel complesso valgono 13 miliardi (l’anno scorso). Marco Patucchi su Repubblica illustra i trucchi più utilizzati dai furbetti dell’energia pulita.

C’è il contadino che ha ingannato le foto satellitari, ricoprendo il campo con sagome di cartone che riproducono i pannelli fotovoltaici. Oppure l’azienda che ha dichiarato di aver installato pannelli “made in Europe”, per i quali la legge prevede incentivi maggiori, ma in realtà gli impianti sono cinesi. E poi i più tradizionali inghippi sulle date di attivazione e di immissione dell’energia in rete, o sulle integrazioni architettoniche che, riducendo l’impatto ambientale degli impianti, consentono anche loro l’accesso a bonus più consistenti. (Marco Patucchi, La Repubblica).

Produttori grandi, medi e piccoli di energia prodotta da fotovoltaico, geotermico, eolico, solare termodinamico: nel 2014 i controlli sono stati 2.935, di cui 2.520 con esito positivo (86%) e 415 con esito negativo (14 %). Controlli e verifiche sono affidati al Gse, Gestore servizi energetici controllato dal Tesoro: da gennaio il suo impegno si è rafforzato grazie al decreto “taglia-bolletta” che attraverso una gestione più oculata degli incentivi alle fonti rinnovabili mira a contenere i costi scaricati sui consumatori finali in bolletta.

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