Lecco/ No ai pozzi nel parco del Curone. “Po Valley” ed Edison abbandonano il progetto di trivellazioni Bernaga

Pubblicato il 1 Agosto 2009 0:09 | Ultimo aggiornamento: 1 Agosto 2009 10:26
Parco del Curone

Parco del Curone

Il comitato “N0 al pozzo” ce l’ha fatta: la società Po Valley non scaverà nel cuore del parco della Brianza lecchese alla ricerca di idrocarburi. Insieme ad Edison l’azienda aveva intenzione di portare avanti il progetto Bernaga, che prevedeva trivellazioni e scavi nel parco del Curone.

Da mesi ambientalisti e abitanti della zona esprimevano il loro dissenso nei confronti dell’iniziativa, erano scesi in piazza e avevano fatto appello alle istituzioni locali. Ora possono raccogliere il frutto della loto protesta.

«Parte del progetto Bernata, spiega Michael Masterman, amministratore delegato di “Po Valley”, coinvolge un parco vicino ad un’area altamente urbanizzata e le autorità locali hanno espresso forti preoccupazioni circa la formale approvazione dell’istanza. Abbiamo analizzato queste preoccupazioni e valutato il rischio che queste ultime potessero portare ad una conclusione del procedimento senza che le previste procedure di valutazione di impatto ambientale fossero portate a termine. In questo contesto – aggiunge Masterman – , il progetto Bernaga non poteva ricevere una corretta valorizzazione e impossibile risultava un dialogo con le comunità locali basato su dati concreti».

Hanno rinunciato, ma per Mastermann non è stata di certo una vittoria economica: «Restiamo più che mai convinti del valore del progetto anche nello scenario di un’Italia che deve tendere a garantirsi l’autonomia energetica con esplorazioni naturali e sempre minor impatto ambientale».