L’Enel parla russo: prima società a completare il piano di investimenti

Pubblicato il 25 Luglio 2011 21:25 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2011 21:30

MOSCA, 25 GIU – Enel e’ la prima societa’ elettrica ad aver completato il proprio piano di investimenti in Russia, dove intende continuare ad investire, anche sotto il profilo tecnologico e ambientale, ad esempio con l’introduzione di filtri a manica, la prima nel Paese. Lo ha annunciato oggi a Mosca Enrico Viale, direttore generale di Ogk-5, la societa’ controllata dall’Enel diventata una delle protaginiste del mercato in Russia, insieme alla tedesca Eon.

”Negli ultimi dieci giorni abbiamo avviato due centrali, in Caucaso del Nord e oggi negli Urali, completando cosi’ per primi il piano di investimenti per la generazione di energia, senza mai rinegoziare o posticipare i progetti”, ha spiegato ”con orgoglio” Viale nel corso di una conferenza stampa alla ‘Casa Bianca’ dopo il videocollegamento con il premier Vladimir Putin per l’inaugurazione del nuovo impianto negli Urali. Putin ha evocato alcuni ritardi, ma Viale ha precisato che si tratta di ”penali materiali di non significativa importanza per alcuni mesi di ritardo”.

Il premier si era detto comunque soddisfatto dell’attivita’ della societa’ italiana, salutando alla fine del video collegamento in italiano con un ”arrivederci”. Il direttore generale di Ogk ha ricordato che nel 2010 Enel ha aumentato in Russia la sua capacita’ di 820 mw, pari al 10% della sua capacita’ installata, e che resta impegnata nello sviluppo delle rinnovabili, nonche’ del nucleare in un progetto nell’enclave di kaliningrad. Viale ha anche fatto il punto sugli investimenti nel Paese: 4,5 miliardi di euro, di cui circa 3 nell’acquisto di asset e 1,5 nella modernizzazione degli impianti.

Nel periodo 2011-2015, ha aggiunto, e’ previsto un investimento di quasi un miliardo di euro per la generazione di energia e un’altro di dimensione analoga nella produzione di gas nella penisola di yamal, con il consorzio Severenerghia ( insieme a Eni, Gazpromneft e Novatek).

Quanto al memorandum firmato nei giorni scorsi a Iekaterinburg con la Regione di Sverldosk, esso prevede una serie di miglioramenti ambientali nella centrale di Reftinskaia, la piu’ grande centrale a carbone del Paese: 250 milioni di euro saranno investiti per creare un impianto di estrazione cenere a secco (utilizzabile nell’edilizia), 120 milioni per ammodernare e potenziare un’unita’ vecchia di 40 anni e un altra somma, ha sottolineato Viale, per introdurre per la prima volta in Russia i filtri a manica, che abbattono la polvere in atmosfera sino al 98%”. Un’operazione, quest’ultima, che partira’ subito in una unita’ per essere estesa a tutto l’impianto nel giro di 5 anni.