Petrolio, Legambiente: 100 nuove trivelle nel mare italiano

Pubblicato il 12 luglio 2010 14:57 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2010 15:35

petrolio kazakistanCento nuove trivelle ”ipotecano il futuro del mare e del territorio italiano”. Questo quanto emerge dal dossier nazionale ‘Texas Italia’ di Legambiente, presentato da Goletta Verde a Monopoli, in provincia di Bari, secondo il quale ”a oggi nel Belpaese sono stati rilasciati 95 permessi di ricerca di idrocarburi, di cui 24 a mare, interessando un’area di circa 11 mila chilometri quadrati e 71 a terra, per oltre 25 mila kmq. A queste – riferisce ancora il dossier – si devono aggiungere le 65 istanze presentate solo negli ultimi due anni, di cui ben 41 a mare per una superficie di 23 mila kmq”.

”Rilanciata in nome di una presunta indipendenza energetica, la corsa all’oro nero italiano, stando alla localizzazione delle riserve disponibili – riferisce Legambiente – riguarda in particolare il mare. Sono interessati il mar Adriatico centro-meridionale, lo Ionio e il Canale di Sicilia” ma anche ”il mare e le coste sarde, sulle quali pendono due recenti istanze della Saras e due piu’ vecchie della Puma Petroleum, per un totale di 1.838 kmq nel golfo di Oristano e di Cagliari; la stessa societa’ – continua Legambiente – detiene una richiesta anche nello splendido specchio di mare tra l’isola d’Elba e quella di Montecristo, 643 kmq in pieno Santuario dei Cetacei all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano”.