Pali della luce “intelligenti”: supportano wifi, registrano video, diventano stazioni meteo. L’inventore è Gianluca Moretti

Pubblicato il 15 Novembre 2010 17:20 | Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2010 17:20

“Pali intelligenti”, che si trasformano in telecamere, punti di accesso a Internet, stazioni meteo e non solo: e per compiere queste azioni sfruttano solo l’energia elettrica. Un’invenzione che ha reso miliardario colui che l’ha brevettata, l’italiano Gianluca Moretti.

La sua storia è stata raccontata da Gianluca Lorenzetto sul Giornale: “Solo lui riesce a dotarli del cervello che li rende intelligenti; si chiama Syra, come l’isola greca delle Cicladi, ed è una scatoletta blu, lunga appena 98 millimetri, in grado di trasformare il palo della luce in una specie di coltellino svizzero dalle innumerevoli funzioni: videosorveglianza, connettività wifi, punto Sos di soccorso, centralina meteo, sensore di rilevamento per dissesti ambientali e idrogeologici, stazione di ricarica per moto e bici elettriche, accertatore di sosta, informatore turistico, addirittura distributore di brani musicali e filmati”.

L’invenzione ha reso ricco Moretti (ex perito agrario), perché, come ha spiegato Lorenzetto, “è il più grande business dopo l’era di Internet: 3,4 miliardi di dollari già stanziati da Barack Obama, 50 miliardi di euro previsti nel Set plan (Strategic energy technology) dell’Unione europea, 2,6 milioni di posti di lavoro nel mondo. Il progetto made in Italy si chiama Minos, ma negli Stati Uniti lo chiamano già Màinos. Un omaggio a Minosse, il mitologico re di Creta che fece costruire il Labirinto di Cnosso”.

Ma anche in Italia il business ha preso piede: “a Roma ci sono 290.000 lampioni, a Milano 132.000, a Firenze 55.000, a Venezia 54.000, a Reggio Calabria 30.000, a Caltanissetta 7.500. Complessivamente l’Italia ha 11 milioni di punti luce, l’Europa 120 milioni, gli Stati Uniti 52 milioni. Ecco, il merito di Moretti è tutto qui, banale e al tempo stesso formidabile: s’è accorto per primo che l’umanità aveva sotto il naso, già bell’e fatta, la più colossale e meno utilizzata rete di comunicazione del pianeta, qualcosa come 1.145 milioni, insomma oltre un miliardo, di lampioni”.

Nonostante la semplicità dell’invenzione, Moretti riesce a mantenere l’esclusiva: “Il miracolo è stato reso possibile dalle onde convogliate (in inglese power line communication o Plc), una tecnologia per la trasmissione di voce e dati sulla rete di alimentazione elettrica. Ovviamente anche Ibm o Cisco disporrebbero di silicio, conduttori e cavi per provarci, però un processore per le Plc così affidabile lo sanno costruire solo nei laboratori di Cattolica. Questione di ricette e di lavorazioni”.