Snam e i “Sentieri Sostenibili” in Sicilia e Friuli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2015 8:12 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2015 8:18
Snam e i "Sentieri Sostenibili" in Sicilia e Friuli 1

Parco delle Prealpi Giulie, in Friuli Venezia Giulia.

ROMA – Il volume dedicato al Parco dei Nebrodi, in Sicilia, e quello dedicato al Parco delle Prealpi Giulie, in Friuli Venezia Giulia, sono rispettivamente il primo e secondo libro della collana “Sentieri Sostenibili”, promossa da Snam, società leader in Europa nella realizzazione e gestione integrata delle infrastrutture del gas naturale.

La serie di pubblicazioni, in collaborazione con Il Sole 24 Ore Cultura, è stata concepita con l’intento di raccontare l’integrazione tra le infrastrutture energetiche e i contesti naturalistici di particolare pregio presenti nella Penisola. In particolare, i due libri, cui ha fatto seguito un terzo volume dedicato al Parco della Majella in Abruzzo, illustrano alcune delle bellezze paesaggistiche e naturali dell’Italia e al tempo stesso spiegano come le infrastrutture possano integrarsi armonicamente con esse.

Il primo libro racconta l’esperienza percorsa da Snam nel parco siciliano, attraversato per 15 chilometri da un’importante infrastruttura energetica: il metanodotto Bronte-Montalbano Elicona, che trasporta il gas naturale proveniente dal Nord Africa e collega il tratto Enna-Bronte con il tratto Montalbano Elicona-Messina. Il metanodotto, che ha una lunghezza di circa 23 chilometri e un diametro nominale di 1.200 mm (48”), interessa quattro comuni: Bronte e Randazzo in provincia di Catania, e Floresta e Montalbano Elicona in provincia di Messina.

Per via della natura del parco, caratterizzato da una dissimmetria dei versanti, una ricchissima vegetazione e numerosi ambienti umidi, i lavori hanno necessitato di una progettazione piuttosto severa, al fine di tutelare il territorio senza interferire con gli equilibri geologici preesistenti. All’interno della zona è stato realizzato l’inerbimento di una superficie di quasi 32 ettari, il rimboschimento di una superficie di 18 ettari e la messa a dimora di 22.700 piante di specie autoctone. Un modello virtuoso di intervento sul territorio, al servizio degli approvvigionamenti energetici del Paese e nel rispetto dei luoghi coinvolti nella realizzazione delle infrastrutture.

Il secondo volume della collana affronta l’esperienza di Snam nel Parco delle Prealpi Giulie per la realizzazione del metanodotto Malborghetto-Bordano, in provincia di Udine, attraverso il quale il gas proveniente dalla Russia arriva in Italia. Il Parco è l’unica area protetta italiana transfrontaliera, ovvero unita oltre il confine orientale al Parco nazionale sloveno del Triglav. In poco meno di 100 kmq si trova un concentrato di flora e di fauna senza eguali in qualsiasi altro ambiente naturale europeo. Determinante da questo punto di vista la sua posizione privilegiata, situata a cavallo di tre grandi regioni bio-geografiche europee: mediterranea, alpina, illirica.

Anche in questo caso, l’attenzione alla tutela del territorio non è mai venuta meno: dalla fase di studio fino agli interventi di ripristino ambientale e di monitoraggio degli effetti dell’opera sulla flora e sulla fauna. Le operazioni relative alla Riserva naturale della Val Alba, attraversata da un tratto dell’opera, non si sono limitate al completamento della struttura, ma sono proseguite con un ripristino tanto sul piano paesaggistico, quanto su quello ecologico e vegetazionale. Per raggiungere tale scopo Snam ha coinvolto anche ricercatori locali, chiamati a certificare l’evoluzione della flora e la presenza della fauna, monitorando il suolo, la vegetazione e le specie animali più rappresentative.