Referendum di Grillo: geniale marketing o scemenza co(s)mica?

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 9 maggio 2018 5:26 | Ultimo aggiornamento: 8 maggio 2018 14:00
Referendum sull'Euro di Beppe Grillo: geniale marketing o scemenza co(s)mica?

Referendum di Grillo: geniale marketing o scemenza co(s)mica? (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Giuseppe Turani ha pubblicato questo articolo anche su Uomini & Business, con il titolo “Cretini speciali”:

Essere cretini è una cosa che può capitare. Spiacevole, ma accade. Essere però cretini nella cretinaggine è cosa rara. Solo a  pochi succede

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Grillo ha rispolverato la sua idea di un referendum sull’euro: il popolo deve decidere se rimanere nella moneta unica o se uscire. E’ la democrazia, bellezza.

No. E’ la cretinaggine.

Per varie e notissime ragioni.

1- La Costituzione vieta referendum su simili materie.

2- L’euro non prevede alcuna modalità di uscita, non c’è proprio scritto niente. E’ un po’ come se il comico dicesse: martedì andiamo su Giove. Buon viaggio.

Ma l’astuzia grillina è profonda. Il referendum non si può fare. Ma, forse, si può fare un referendum consultivo. Che però richiede una legge di valore costituzionale (tre anni di tempo?).

Qui bisogna allora spiegare che il solo lancio di una simile proposta (legge costituzionale per il referendum consultivo) avrebbe effetti devastanti e forse definitivi.

La gente, anche i più tonti (meno i grillini, che sono a parte), capirebbe che si sta andando verso il ritorno della lira. Lira che sarà svalutata di continuo. Ne saranno stampate, finalmente, quantità immense per poter pagare redditi di cittadinanza, pensioni meravigliose, e mille altre cose. Basta stampare. Questa è la competenza economica del comico genovese.

Gli sfugge un particolare. Nessuno è così cretino da aspettare che i suoi ottimi euro (stabili) vengano scambiati con una lira che si svaluta ogni due ore perché le rotative girano incessantemente, anche di notte per soddisfare il bisogno di denaro dei grillini per le loro sgangherate imprese.

E quindi, al solo annuncio dell’avvio della procedura per il referendum consultivo, tutti a precipitarsi in banca a ritirare i propri euro. Per infilarli immediatamente sotto il materasso o in solaio, al sicuro.

Non basterebbe l’esercito per fermare questa corsa disordinata e affannosa verso gli sportelli delle banche. Nemmeno usando carri armati e truppe speciali. La gente tiene ai propri soldi.

Il risultato quindi sarebbe: banche senza soldi, economia ferma e nessun euro da scambiare con lire perché tutti gli euro sarebbero al sicuro nelle soffitte degli italiani.

Molto prima della famosa “conversione”, cioè,  non ci sarebbe niente da convertire. In compenso tutta l’economia sarebbe bloccata.

Questa è la massima sapienza grillina. Il resto, sulle altre materie, è uguale.