Trump e Putin, obiettivo comune: disgregare la Ue. La tesi di Adriana Castagnoli

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 luglio 2018 17:00 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2018 17:03
Trump e Putin, obiettivo comune: disgregare la Ue. La tesi di Adriana Castagnoli

Trump e Putin, obiettivo comune: disgregare la Ue. La tesi di Adriana Castagnoli (Foto Ansa)

HELSINKI – I presidenti russo e americano, Vladimir Putin e Donald Trump, hanno come obiettivo la disgregazione dell’Unione europea: [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  questa la tesi di Adriana Castagnoli, già docente di storia contemporanea all’Università di Torino, esposta in un articolo pubblicato dal Sole 24 Ore. 

Secondo Castagnoli l’intesa tra i due capi di Stato culminata nel vertice di Helsinki del 16 luglio sarebbe dovuta proprio alla comunanza di sentimento anti-europeo. Un sentimento radicato negli ambienti conservatori d’oltreoceano della destra neoconservatrice più nazionalista, che già durante il mandato di George W. Bush aveva parlato di “eurominaccia”.

Ad acuire la frattura tra Usa ed Europa è stata la guerra in Iraq, con la presa di distanza di Francia e Germania dall’intervento militare statunitense. Così si arrivò a ipotizzare una nuova alleanza tra gli ex nemici Usa e Russia contro quella che Donald Rumsfeld definì la “vecchia Europa”.

Nonostante l’Europa non sia mai riuscita a creare un proprio potere militare o una politica estera e di sicurezza comune, negli ambiti conservatori americani l’Unione europea è da tempo percepita anche come un progetto ispirato da Parigi per far da contrappeso alla potenza americana, con l’euro che vorrebbe insidiare il dollaro.

Un’Europa superpotenza economica con in testa la Germania viene percepita come una sfida dagli Stati Uniti. Anche da qui derivano i duri attacchi di Trump a Berlino al vertice di Bruxelles.

Ad infastidire Washington è anche il ruolo di controllore della concorrenza mondiale che l’Ue ha sviluppato negli anni, finendo per colpire il potere delle grandi multinazionali statunitensi come Microsoft, General Electric e i colossi del web.

Durante la campagna presidenziale Trump si è presentato come il paladino dell’americano medio, favorevole a isolazionismo e unilateralismo. E adesso la Casa Bianca, in vista delle elezioni di midterm, dà risalto al fatto che “a richiesta del presidente” ogni membro Nato abbia “concordato di aumentare il proprio contributo a livelli mai pensati prima”, ricorda Castagnoli.

Fatto sta che Trump sta scardinando gli assunti di alleanze globali promosse dagli stessi Usa dopo la seconda guerra mondiale. E le tensioni con gli europei sembrano agevolare la Russia nelle sue mire per riaffermare l’influenza russa sui Balcani e sugli Stati Baltici. Per realizzare tutto questo, sottolinea Castagnoli, occorre che l’Ue si disarticoli. Obiettivo comune a Trump e a Putin.