Rossetti al piombo e shampoo cancerogeni: ecco come nascono le “bufale” sui cosmetici

Pubblicato il 12 luglio 2010 10:15 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2010 10:15

Basta che l’allarme venga lanciato una volta, poi si propaga sulla rete, passando di blog in blog, facendo il giro di catene di indirizzi e mail, rimbalzando sui forum e sui siti d’informazione. E la leggenda metropolitana è servita. Così si diffondono, in particolare, i falsi miti sui prodotti di bellezza, soprattuto quando creano allarme per una loro presunta pericolosità. Ombretti al piombo, bagnoschiuma cancerogeni, shampoo irritanti e così via.

Gli appelli degli esperti sevono a poco, quando il tam-tam parte sul web la fama di un prodotto va in fumo. Ma a volte si tratta solo di bufale. La prima: il piombo nel rossetto. Su internet era scoppiata una vera e propria mania, con centinaia di donne “contagiate” dalla paura per questa sostanza, ritenuta dannosa pe la salute. La tossicologa Marina Marinovich chiarisce che il piombo non viene messo intenzionalmente nei rossetti e che comunque non è dannoso entro i limiti di legge.

Sodium Laureth Sulfate: nome complesso ma familiare per chiunque abbia dimestichezza con le bufale che girano sul web. Questa sostanza (è quella che consente a bagnoschiuma e shampoo di fare la schiuma) è stata accusata a lungo di essere cancerogena. Ma la dotterssa Marinovich smentisce che possa aumentare il rischio di cancro per la pelle.

Ma perchè nascono queste leggende? “Il più delle volte, credo, per scarsa conoscenza o come divertissement e qualche altra volta per danneggiare qualcuno e favorire altri”, spiega la dottoressa. A tutto vantaggio di chi, per esempio, dichiara di non usare gli ingredienti “chiacchierati”.