Facebook e la truffa del bottone ‘non mi piace’: gli utenti lo chiedono ma quello che si scarica porta solo guai

Pubblicato il 18 agosto 2010 8:46 | Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2010 8:46

Gli utenti di Facebook lo chiedevamo da tempo. E il bottone “dislike”, quello che consente di prendere le distanze da un contenuto non gradito, sembrava  finalmente essere arrivato. Sembrava appunto, perché non è vero ed è  una truffa (al momento solo in lingua inglese) per diffondere i dati sensibili degli utenti alle aziende interessate. L’allarme, insieme all’avviso a non installare l’applicazione viene dalla Sophos, una società di sicurezza informatica britannica. Peccato, però, che l’appeal della funzione, almeno per gli utenti inesperti, sia irresistibile.

Il problema sta nel fatto che Facebook,  allo stato attuale, non prevede il “dissenso”. L’utente davanti ad un qualsiasi contenuto può scegliere tra il silenzio o il “mi piace”. Poco importa che la notizia da commentare sia, per esempio, quella di uno stupro o di un omicidio. Non solo: l’azienda fa sapere che aggiungere un bottone di “non mi piace” non rientra affatto nei loro piani. E non è certo un problema tecnologico, quanto una scelta consapevole per evitare polemiche e boom di segnalazioni di uso inappropriato del sito.

Ma scrivere un’applicazione non ufficiale per Facebook non è esattamente una cosa da genio dell’informatica e quindi il bottone “dislike” è arrivato. Peccato che si tratti di un malware, un programma ‘malevolo’ che dirotta il pc su siti terzi e favorisce lo spamming pubblicitario. Il risultato è che l’ignaro utente che vuole dissentire, ingannato anche da un messaggio pubblicitario che lo spaccia per un’applicazione ufficiale quando non è vero,  si ritrova account e computer infettati.

In attesa di capire quanto possa essere dannoso per i nostri pc il consiglio è uno e uno solo: non premete quel bottone.