Gli studi del premio Nobel Luc Montagnier: il teletrasporto diventerà realtà?

Pubblicato il 15 Gennaio 2011 2:15 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2011 21:11

Luc Montagner

Luc Montagnier ha vinto il premio Nobel per la Medicina nel 2008 mentre studiava come sconfiggere il virus dell’Aids ha scoperto che il “teletrasporto” di molecole di Dna da un posto all’altro un giorno potrebbe diventare realtà.

Montagnier ha studiato con i suoi colleghi francesi, italiani e tedeschi ed ha già condotto inediti esperimenti sul teletrasporto.

Gli scienziati hanno isolato e schermato dal campo magnetico due provette. In una c’era la molecola di Dna e nell’altra acqua pura. La provetta contenente il Dna è stata irradiata in modo che la radiazione emessa arrivasse sulla provetta con l’acqua. Meno di 24 ore dopo è apparsa nella molecola con l’acqua, il Dna presente nell’altra provetta.

Secondo i ricercatori di Montagnier, il Dna emette infatti onde elettromagnetiche a bassa frequenza che si fondono con la struttura delle molecole dell’ acqua. L’esperimento potrebbe un giorno aprire la porta al teletrasporto “praticato” continuamente nel telefilm di Star Trek, dove ad essere trasportati da un posto ad un altro erano esseri umani.

Il "teletrasporto"

Ora gli scienziati legati al premio Nobel stanno sperimentando il teletrasporto del Dna dei batteri, ma bisogna ovviamente cominciare dalla cose più piccole. Montagnier ha condotto questi esperimenti per scopi medici: il suo fine resta quello di eliminare il virus dell’Aids da un organismo usando una sorta di “radiazione virale” che, senza alcun contatto fisico, potrà teletrasportare Dna sano da persona a un altra. Se tutto questo non resta solo un processo fantastico, la speranza di sviluppare nuovi metodi – sia per la diagnosi e il trattamento di molte malattie – diventa reale.

Jiang Kanchzhen

Al momento la comunità scientifica guarda con un certo scetticismo alla teoria del premio Nobel. Pochi decenni fa, esperimenti simili erano stati condotti anche dallo scienziato cinese Jiang Kanchzhen, che aveva creato nell’allora Unione Sovietica un’installazione in cui le informazioni dal Dna di un oggetto vivente venivano lette e inviate ad un altro oggetto vivente. In questo senso Kanchzhen aveva  fatto un passo molto più in là Montagnier, che ha al momento solo manipolato il Dna della provetta.