2 Giugno, parata: Frecce Tricolori e inno. Sfilano Marò, applausi per Girone e LaTorre FOTO, VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Giugno 2015 11:02 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2015 15:34

ROMA – Una distesa di cappellini e bandierine tricolori per la festa della Repubblica. Si presenta così l’area tra piazza Venezia e via dei Fori Imperiali, a Roma, dove in tanti sono accorsi per assistere alla cerimonia di deposizione della corona di alloro all’Altare della Patria, alla presenza delle più alte cariche dello Stato, e alla successiva parata militare.

Dopo l’Inno di Mameli intonato a piazza Venezia in coro si sono levati applausi dal pubblico, come pure dopo il passaggio delle Frecce Tricolori. Uno spettacolo che in molti hanno voluto immortalare con telefonini, Ipad e macchine fotografiche. Al via la parata per la festa della Repubblica. Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, tra gli applausi della gente, ha raggiunto via del Fori Imperiali a bordo della Flaminia presidenziale scoperta, scortato dai corazzieri in motocicletta e ha preso posto sul palco presidenziale dove sono presenti le massime autorità dello Stato.  Applausi e incitamento anche per il premier Matteo Renzi. In tanti gli hanno detto: “Vai avanti, non mollare”. Renzi, durante il percorso, si è fermato più volte a stringere la mano e anche a ‘battere il cinque’ con diversi cittadini.

A rendergli gli onori un reparto di corazzieri a cavallo. Sfileranno in circa 3.400, tra militari e civili. Ci saranno anche – novità di questa edizione – gli atleti militari e un gruppo di ragazzini, alunni dell’Istituto ‘Elsa Morante’ di Roma, con i loro ombrelli tricolore. La sfilata è suddivisa in sette settori e, come da tradizione, è stata aperta dalla banda dei carabinieri. Seguono le bandiere delle forze armate e i gonfaloni di Regioni, Comuni e associazioni di ex combattenti.

Il primo settore è quello dedicato alla sfilata storica – sfilerà anche una compagnia in uniforme della prima guerra mondiale – e alle organizzazioni internazionali di cui l’Italia fa parte Onu, Nato e Ue. Chiusa la prima parte, è la volta delle tre forze armate: Esercito, Marina, che sfilerà assieme alle donne e agli uomini delle Capitanerie di Porto, e Aeronautica. Nel quinto settore marceranno in via dei Fori Imperiali gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri e nel sesto i corpi militari ausiliari dello Stato: Guardia di Finanza, Croce Rossa e l’Ordine di Malta.

A seguire i vigili del fuoco, la polizia e la protezione civile, vale a dire i corpi armati e non dello Stato, fino alla chiusura che spetterà alla fanfara dei Bersaglieri. Gli onori finali saranno resi dal reggimento di corazzieri a cavallo e dalla fanfara dei carabinieri a cavallo.

Alla parata sfilano anche i militari del Reggimento San Marco e subito dal pubblico scatta un applauso per Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due fucilieri di marina sotto inchiesta in India. “Sicuramente Massimiliano e Salvatore ci stanno seguendo”, dice lo speaker e dalla gente assiepata in tribuna scatta un lungo applauso.

Alla cerimonia è presente anche Ignazio Marino. Il sindaco di Roma ha percorso tutto il tratto da piazza Venezia fermandosi a salutare i cittadini, tra strette di mano e brevissimi dialoghi. Tra questi, uno scambio di battute con un bambino ha strappato una risata al sindaco di Roma. “Fai chiudere la scuola prima?”, ha domandato il piccolo. “Vai avanti”, “bravo”, “facciamo rinascere Roma che è bellissima”, alcune delle frasi rivolte a Marino. Ma anche: “Vai anche in periferia che è un disastro” e “serve un po’ più di legalità”. Marino ha confermato che il problema delle buche sarà affrontato quest’estate ed all’uomo che chiedeva più legalità ha risposto: “Le persone perbene sono la maggioranza, le altre le abbiamo messe ‘al gabbio'”.

Renzi viene incoraggiato dalla gente.

La Fanfara rende omaggio a Mattarella.