Verona, Celentano tenta il talk-show. E il pubblico gli chiede: “Torna a cantare”

Pubblicato il 9 Ottobre 2012 16:59 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2012 17:00

(Ansa)

VERONA – Boom di ascolti per Rock Economy, lo show evento di Adriano Celentano trasmesso lunedì 8 ottobre da Canale 5 in diretta dall’Arena di Verona: la prima parte ha avuto 9 milioni 527 mila spettatori con il 29.82% di share, la seconda 9 milioni 159 mila con il 30.87%, la terza 8 milioni 509 mila con il 34.49%.

Oltre alle canzoni, Celentano non ha risparmiato ai telespettatori i suoi sermoni. Nella sera dell’8 ottobre però, il dibattito è arrivato dopo oltre un’ora di spettacolo. Si è parlato di crescita, ma il discorso è stato quasi interrotto dall’affetto del pubblico che ha chiesto al molleggiato di tornare a cantare. Si trattava di una tavola rotonda con Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, oltre all’economista Jean Paul Fitoussi. Racconta il Corriere:

“E’ sembrato quasi un momento obbligato, una concessione dovuta all’Adriano ultima maniera. Venti minuti abbondanti in cui comunque han parlato gli altri, non lui: la dittatura economicista dietro l’angolo, la sovranità popolare volata via, un piccolo attacco a Monti («ci siamo messi sotto la tutela dei mercanti» ma è più Fitoussi che Adriano), non paghiamo i debiti, ecc ecc.. Interrotto due volte: prima dal vecchio commilitone Morandi (che in certi momenti è sembrato prendere la direzione della serata). E poi dal pubblico, questa volta i fischi erano numerosi al grido di ‘Adriano, basta, torna a cantare”‘.

La prima delle due serate che sono andate sold out (11.500 persone a sera) parte con Svalutation e l’anfiteatro esplode. Adriano, 74 anni portati splendidamente, torna sulla scena live dopo 18 anni e per la prima volta sbarca sulle reti Mediaset (“La Rai non lo ha voluto”, ha detto la moglie Claudia Mori). Il Molleggiato dimostra di mantenere saldo il suo scettro dopo mezzo secolo di successi. Dopo un testo di Rifkin e Latouche sui temi a lui molto cari (bellezza delle città e dei passaggi, accesso all’acqua potabile e qualità dell’aria), Adriano entra in scena.

Giacca grigia, pantaloni neri e basco tricoté grigio impreziosito da strass ai lati, viene salutato dai fan con affetto (in platea Paolo Bonolis, Eros Ramazzotti, Ivano Fossati, Al Bano, Mogol e la figlia Rosita).

Dopo Svalutation, un Rock&Roll anni ’50, Rip Hit Up. Trascina il pubblico con La cumbia di chi cambia (pezzo a sfondo sociale firmato Jovanotti). Accompagnato dalla Big band (18 musicisti) diretta da Fio Zanotti, 20 vocalist e 25 performer, Celentano spazia da L’emozione non ha voce, che dedica all’amico Gianni Bella (“che con un altro grande amico, Mogol, ha fatto tanti successi”) a ‘Io sono un uomo libero’ di Fossati. Fino a Pregherò del ’62, Azzurro, La mezzaluna (’65), Scende la pioggia e Ti penso e cambia il mondo con Gianni Morandi, L’artigiano (brano anti-fisco dell”81) e Prisencolinensinainciusol.