Aereo scomparso, Vittorio Missoni “uomo del salto” della sua azienda

Pubblicato il 5 Gennaio 2013 17:22 | Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2013 17:23

ROMA – Ama il mare, come suo nonno paterno, l’ammiraglio Vittorio, comandante della Marina Imperiale austriaca durante il primo conflitto mondiale. Gli piace navigare con la sua barca, un 30 metri del 1920, assieme alla sua famiglia. E forse per questa sua passione, che lo porta naturalmente al comando, è diventato anche il timoniere dell’azienda di famiglia. E’ Vittorio Missoni, responsabile marketing della società fondata dai suoi genitori Ottavio e Rosita, l’erede di cui si sono perse le tracce a bordo dell’aereo sparito in Venezuela nei pressi delle isole Ros Roques.

Ma dire che Vittorio Missoni è il responsabile marketing della società fondata dai genitori Ottavio e Rosita è riduttivo. All’imprenditore della moda (dello stile si occupa la sorella minore Angela, nata nel 1958, mentre il fratello Luca è responsabile tecnico, ma tutti e tre i fratelli erano nel consiglio di amministrazione dell’azienda dal 2007), si deve infatti l’espansione mondiale del marchio, nato nel 1953, dopo il matrimonio di Ottavio, detto Tai, e Rosita, la cui famiglia possedeva una piccola azienda di scialli, primo nucleo di quello che diventerà il marchio Missoni.

Vittorio Missoni è insomma per l’azienda ‘l’uomo del salto‘, l’artefice del successo globale di uno dei brand più rappresentativi del made in Italy. Il manager, che assieme ai fratelli, ha consolidato il lavoro fatto dai loro genitori. Segnando risultati importanti.

Il gruppo ha chiuso il 2011 con un fatturato wholesales, comprensivo delle licenze, di 150 milioni di euro, con un aumento del 10%. ”Vorrei che questo trend – ha detto Vittorio Missoni in una recente intervista – iniziato nel 2009, continui anche nel 2012, così come hanno confermato le vendite relative alle collezioni del primo semestre. Riusciamo a compensare il calo delle vendite di un mercato italiano spaventato, grazie all’export che rappresenta l’80% del nostro fatturato”.

Negli ultimi anni Vittorio ha programmato anche un corposo progetto di retail, per le aperture dei negozi Missoni all’estero, dalla Cina a Saint Tropez, fino all’Indonesia. Inoltre il marchio oggi spazia in diversi settori: dalla casa all’arredo, fino agli hotel, progetto nato grazie all’accordo stretto nel 2005 con il Gruppo Rezidor, che ha visto il primo frutto nel febbraio 2009 col Missoni Hotel di Edimburgo, seguito l’anno dopo da quello di Kuwait City. C’è poi la collezione bambina presentata a Pitti Bimbo nel gennaio 2012, prodotta internamente in azienda con i canoni della couture e distribuita per volonta’ di Vittorio in cento selezionati punti vendita in tutto il mondo. Fra le novita’ di prodotto, infine, la linea neonato e i costumi da bagno.

Vittorio insomma ama le sfide, da vero sportivo, come suo padre Ottavio, da cui ha ereditato la semplicità, un carattere diretto e lo slancio per lo sport e la natura. Tra le sue passioni, infatti, c’è anche quella per il motocross: ”attività faticosissima – ha confessato – che però mi fa perdere ogni volta molti chili”. Ama anche la montagna, sciare, nuotare, praticare pesca subacquea e vela. Quindi la vita di mare, che lo ha spinto a scegliere una vacanza con Maurizia sempre al suo fianco, a Los Roques, un arcipelago corallino dei Caraibi dichiarato parco naturale nel 1972, con spiagge bianchissime e riservate.

Vittorio Missoni (foto Ansa)