Fiumicino, 7 ex dipendenti duty free incatenati alle partenze: “Ridateci lavoro”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2013 5:37 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2013 1:54

FIUMICINO – Venerdì mattina, sette ex dipendenti della società World Duty Free Group Italia si sono incatenati nella sala partenze del terminal 1 all’aeroporto di Fiumicino. Fanno parte del gruppo dei 44 che hanno perso il lavoro nei mesi scorsi, dopo che la società in cui lavoravano ha perso la gara di appalto per la concessione degli spazi commerciali. Solo 20 sono stati riassorbiti in ambito aeroportuale. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine.

”Da questo mese siamo senza neanche indennità di disoccupazione“, spiegano gli ex dipendenti, che hanno il sostegno dei sindacalisti dell’Usb. “Siamo fortemente preoccupati per la nostra sorte: da qui non ce ne andiamo finché non ci sarà la convocazione di un Tavolo istituzionale sulla nostra situazione affinché tutti gli enti competenti intervengano per un nostro ricollocamento”.

La scorsa settimana avevano inscenato un sit in davanti al comune di Fiumicino chiedendo l’intervento del sindaco Esterino Montino.

La francese Aelia-Lagarde’re si è aggiudicata gli spazi commerciali degli ex duty free e ulteriori spazi assegnati nell’aerostazione “con necessità di personale da assumere ben oltre la misura dei dipendenti licenziati dalla società uscente”. Eppure, sostiene il sindacato Usb “solo 20 dei 44 dipendenti sono stati assunti dalla società francese, che invece – per sopperire alle carenze di organico – ha provveduto ad assumere personale esterno”.