Alberto Sordi, la villa diventerà museo: FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Giugno 2015 0:48 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2015 0:48

ROMA – Per aprirla al pubblico ci vorrà tempo, due anni minimo, ma la volontà c’è tutta. Italo Ormanni, magistrato di tanti processi importanti (dalla mafia al delitto dell’Olgiata, da Marta Russo a Maria Grazia Cutuli) oggi è il presidente della Fondazione Museo Alberto Sordi, istituita nel 2011 da Aurelia Sordi proprio con il fine di realizzare un museo dedicato al fratello nella villa in cui visse dal 1958 fino al giorno della sua scomparsa il 24 febbraio 2003.

La Fondazione è stata designata da Aurelia come erede universale. ”I passi da compiere sono vari e lunghi. Il primo step – dice all’Ansa Ormanni – riguarda gli interventi strutturali che vanno fatti in questa casa, il tetto, l’impermeabilizzazione, il sistema d’allarme ed è urgente cominciare anche perché la Fondazione in quanto custode è responsabile dello stato della villa”.

Sono state avviate le procedure per dichiarare di interesse storico artistico la villa e l’archivio di Alberto Sordi, le Soprintendenze hanno effettuato la catalogazione dei beni mobili. La Cineteca Nazionale sta procedendo alla digitalizzazione dell’immenso archivio, 200 film e filmati unici. Ci sono poi le carte: articoli, fotografie, oggetti, che coinvolgono nel restauro e catalogazione oltre la Cineteca anche la Soprintendenza archivistica. C’è poi il lavoro della Fondazione Giovani, presieduta da Verdone, costituita dallo stesso Sordi: ha finanziato tirocini formativi nel settore archivistico in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Cineteca Nazionale”. (Foto Lapresse).