Aldo Biscardi e la casa museo col certificato di battesimo (falso) di Padre Pio

Pubblicato il 30 luglio 2012 12:15 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2012 12:15

ROMA – La sua casa si chiama “Monteleone” e racconta di averla costruita grazie ai soldi ricavati dal libro intervista a Papa Giovanni Paolo II. Ma quella casa, una villa di campagna a Conca Reatina, Aldo Biscardi l’ha trasformata una specie di museo auto celebrativo. Dove su tutti i cimeli accumulati in più di mezzo secolo di carriera campeggia, nel luogo più visibile possibile, il certificato di battesimo di Padre Pio.

Che non sia esattamente un originale Biscardi, intervistato dal settimanale “Di Più” lo ammette senza problemi, ma non se ne fa un cruccio. Perché quello che conta, secondo il giornalista, è il simbolo e la “coincidenza straordinaria”. Biscardi racconta di averlo avuto in regalo dai frati di San Giovanni Rotondo perché suo padre è nato nello stesso giorno del battesimo di Francesco Forgioni, quello che poi sarebbe diventato San Pio.

Biscardi si definisce “cattolicissimo” e ricorda il suo grande “scoop”, quando grazie all’amicizia con un sacerdote polacco riuscì a intervistare Wojtyla, da poco diventato Papa. Tutto diventò un libro “Il Papa dal volto umano”. E il grande rimpianto di Biscardi è che “non ne parla nessuno” anche se allora “vendette moltissimo”.

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