Alessandro De Ponti, italiano arruolato tra curdi: ferito in combattimento FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 luglio 2015 9:23 | Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2015 9:24

ERBIL –  Alessandro De Ponti, l’attivista filocurdo di 23 anni, ancora in stato di fermo a Erbil, è stato ferito in combattimento al confine tra Siria e Iraq. Il giovane originario di Treviglio, in provincia di Bergamo, si sarebbe infatti arruolato nelle unità militari popolari curde. E’ quanto riferisce Attilio Ascani, direttore della ong Focsiv che da un anno lavora a Erbil, all‘Eco di Bergamo. Secondo l’analisi di Ascani, De Ponti sarebbe stato fermato mentre cercava di recarsi ad Erbil per farsi medicare e avrebbe perciò tentato di superare il confine tra la Siria e il Kurdistan iracheno a Rojava, ma è stato fermato.

La Farnesina ora ha attivato le trattative per riportare De Ponti in Italia, che è stato espulso dalle autorità locali e che dovrà rifondere le spese.

“A Rojava c’è un fiume e un check point – spiega Ascani – Ci sono curdi su entrambi i lati, sia nella parte irachena sia in quella siriana. Ma i controlli sono molto stretti perché c’è il forte rischio – è già successo in passato – di attentati da parte di infiltrati stranieri arruolati nelle file dell’Isis. Penso quindi che abbia attraversato il confine e sia stato fermato per accertamenti, visto che pare non avesse i documenti”.

Il Corriere della Sera rivela poi l’esistenza di una foto, postata a fine maggio su Twitter da un attivista curdo: la prova che De Ponti si sarebbe arruolato tra i combattenti curdi. Nella foto si vede il giovane, in tenuta mimetica, capelli corti e zainetto sulle spalle. Il tweet recita: “Un italiano si è unito alle forze curde dell’Ypg a Kobane”.

Ora De Ponti si trova ricoverato in un’infermeria ad Erbil, riesce a comunicare con la madre via Facebook ma non può muoversi: non è stato arrestato ma non può nemmeno uscire dal Paese.

Alessandro De Ponti, italiano arruolato tra i curdi: ferito in combattimento

Alessandro De Ponti, italiano arruolato tra i curdi: ferito in combattimento