Alessandro Di Battista e il ferro di cavallo appeso in casa: casualità o scaramanzia?

Pubblicato il 20 marzo 2018 10:27 | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2018 10:33
Alessandro Di Battista e il ferro di cavallo appeso in casa: casualità o scaramanzia?

Alessandro Di Battista e il ferro di cavallo appeso in casa. La foto su Instagram

ROMA – Scaramanzia oppure una semplice casualità? Alessandro Di Battista posta su Instagram una foto mentre tiene in braccio il figlio.

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Alle sue spalle, sulla parete di casa, è appeso un ferro di cavallo che in molti sul social hanno visto come un qualcosa di politicamente scaramantico. Una sorta di amuleto come per dire “speriamo che per un governo M5S sia la volta buona”. In realtà non sappiamo se sia effettivamente così oppure altro non è che un ricordo o una casualità. Nel suo lungo post Di Battista scrive:

Lascio il Parlamento, non certo la Politica. Lascio il Parlamento a testa alta. Lascio il Parlamento sapendo che ci saranno altre persone che porteranno avanti le nostre battaglie, ci sarà Luigi che ha fatto un capolavoro nelle ultime settimane. Lascio il Parlamento con le mani pulite. Ora sì che lo posso dire a gran voce. Perché si hanno mani veramente pulite solo se si ha la possibilità di insudiciarsele e non lo si fa. Io ci sarò sempre. Tra poche ore a Roma, ancora una volta in piazza, e nelle prossime settimane in altri modi e in altri luoghi.

Quando ti nasce un figlio ti succedono un mucchio di cose che neppure si possono spiegare. Si può spiegare l’infinito? Ovviamente no. Ma un paio di cose forse riesco a dirvele. Quando ti nasce un figlio hai più voglia di fare, ti si moltiplicano le energie anche se ti si moltiplica la stanchezza. Mio figlio mi ha dato ancor più voglia di lottare, perché lui, come tutti i bambini d’Italia, merita un Paese giusto, pulito, fondamentalmente normale. Inoltre la nascita di Andrea mi ha spinto, con maggior vigore, a seguire la mia strada. Perché vorrò spingerlo a seguire la sua di strada e lo posso fare solo con l’esempio. Gli esempi valgono più di un miliardo di parole.

È stato un tour emozionante e alternare comizi a pannolini l’ha reso indimenticabile. Andrea non si ricorderà praticamente nulla di questi 8000 km ma certi odori, certe sensazioni, la “polvere del mondo” che ci ha raggiunto in questi giorni faranno parte della sua vita. Forse è nato viaggiatore e forse anche a lui, come succede alla sua mamma e come succede anche a me, un giorno scotteranno i piedi. Quando sarà grande gli racconteremo di queste settimane, io e la mamma gli diremo che ci ha dato forza nonostante qualche notte insonne. Non vedo l’ora di potergli dire una frase semplice semplice: “tuo padre ha fatto il suo dovere e tu, in quei giorni, gli sei stato accanto”. Grazie a tutti voi per il vostro affetto. Siete stati indispensabili.

Alessandro Di Battista e il ferro di cavallo appeso in casa: casualità o scaramanzia?

Alessandro Di Battista e il ferro di cavallo appeso in casa. La foto su Instagram