Alessandro Gassman compie 50 anni tra fascino, talento e impegno sociale FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2015 16:57 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2015 16:57
Alessandro Gassman compie 50 anni tra fascino, talento e impegno sociale03

La foto pubblicata su Twitter

ROMA – Cappellaccio di lana in testa e pugno chiuso, ‘Never stop fighting”: con una foto su Twitter Alessandro Gassman ringrazia per gli auguri ricevuti nel giorno del suo compleanno. E alla fine anche lui, uno degli attori più affascinanti e impegnati del cinema italiano taglia il traguardo del mezzo secolo, ma non si vede. Nato il 24 febbraio del 1965 figlio del grande Vittorio. Mille volti non solo per il grande schermo per, il teatro, la televisione, la pubblicità, regista teatrale e cinematografico con il film “Razzabastarda”, direttore del Teatro stabile del Veneto “Carlo Goldoni” fino al 2014.

Al cinema è protagonista del film di Francesca Archibugi “Il nome del figlio”, al fianco di Luigi Lo Cascio, Micaela Ramazzotti e Valeria Golino. A molti è sembrata una delle sue prove più convincenti. Qualche anno fa ha aggiunto una “n” al cognome, ripristinando così il cognome originario della propria famiglia. Ma la doppia “n” è solo sul passaporto (e su Twitter). Figlio di madre francese, Juliette Mayniel (attrice, 1939) , coniugato con un’austriaca (Sabina Knaflitz, attrice anche lei). Alessandro abbandona a 14 anni la casa di mamma Juliette, donna stravagante e anche pittrice, oltre che brava attrice (fu la maga Circe nell’Odissea televisiva), per approdare alla corte di re Vittorio e buttarsi nella bolgia. Nel libro ‘Sbagliando l’Ordine delle Cose’ da lui scritto Gassman racconta la sua storia, le sue passioni, le sue emozioni, i suoi dolori, fino al lutto per la morte del padre. Ha voluto per questo libro un titolo che non odorasse di dolciastro, ma contenesse un’inquietudine, raccontasse i suoi sbagli, le false partenze, le sfide più dure.Sbagliando l’ordine delle cose perche’ si puo’ partire sognando di fare il pugile per disciplinare una primitiva, ancestrale e incontenibile violenza e poi diventare un attore assai fine.

Sbagliando l’ordine delle cose perché la bellezza è un involucro, il talento un risultato, ottenuto con la fatica, la paura, il coraggio di accettare ogni sfida. A teatro, al cinema, in tv. Nella vita. Con intensità fisica e poesia. Perché poi, Sbagliando l’ordine delle cose, ogni figlio diventa un padre. Il suo debutto sul grande schermo risale al 1982, a soli 17 anni nella pellicola autobiografica “Di padre in figlio”, scritta a quattro mani con il padre, l’indimenticabile Vittorio. Importante la sua collaborazione con Gian Marco Tognazzi. Nel 1993 portano in teatro ‘Uomini senza donne’. Nel 1997 Alessandro ha dimostrato tutto il suo talento e la sua versatilità grazie a Bagno turco – Hamam, diretto da Ferzan Ozpetek e selezionato per la Quinzaine al Festival di Cannes. Gassman ha conquistato il pubblico e l’attenzione della critica internazionale e si è guadagnato il Premio Amidei come miglior attore emergente dell’anno. Tra le pellicole di maggior successo: Mi fai un favore, I miei più cari amici. Con il film The Transporter (2005), fa il grande salto anche nel cinema americano. In Italia gira Caos Calmo (2007) e Il seme della Discordia. Nel 2010 è nel fortunato film di Rocco Papaleo Basilicata Coast to Coast con Giovanna Mezzogiorno. Nel 2012, Viva l’Italia, di Massimiliano Bruno. Nel 2013 realizza come regista ‘Razza Bastarda’. Nel 2014 interpreta il film “Tutta colpa di Freud” di Paolo Genovese e “I nostri ragazzi” di Invano di Matteo e nel 2015 il film di Francesca Archibugi “Il nome del figlio”. Oggi L’attore è impegnato come ambasciatore di buona volontà dell’Unhcr, l’agenzia Onu dei rifugiati, ed è appena rientrato da una missione umanitaria in Libano e Giordania.

Foto Ansa