Alpinista appeso 8 ore a 2500 metri in Valle Maira (Cuneo): lo salvano di notte dopo un lungo intervento FOTO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 27 Febbraio 2021 19:58 | Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio 2021 20:03
alpinista resta appeso per 8 ore, foto ansa

Alpinista appeso per 8 ore a 2500 metri in Valle Maira (foto Ansa)

Giornata di apprensione sulle Alpi per un salvataggio di un alpinista molto complicato, durato 8 ore e avvenuto sabato 27 febbbraio in Valle Maira, Piemonte, provincia di Cuneo.

L‘alpinista salvato dai soccorsi è rimasto otto ore sospeso in parete a 2.500 metri di quota. Insieme a un compagno stava scalando il Camino Palestro per raggiungere la Rocca Castello quando è precipitato per una decina di metri: la corda lo ha trattenuto.

Alpinista resta sospeso in parete a 2500 metri di quota per 8 ore

L’alpinista ha riportato un trauma al torace e a un braccio, oltre a varie contusioni. Niente di grave. Però, per quanto fosse esperto e preparato, non era in condizioni di proseguire.

“E’ stato un intervento difficile”, commenta Luca Giaj Arcota, 52 anni, presidente del Soccorso alpino e spelelogico piemontese, che ha partecipato alle operazioni.

“La nostra squadra cuneese – spiega – ha fatto un lavoro eccelso. L’alpinista aveva solo alcuni traumi, ma finché non lo raggiungi non puoi saperlo”.

I soccorritori, tra cui una sanitaria, si sono portati a piedi o con gli sci fino al Colle Greguri (2.319 metri), da dove hanno potuto scegliere l’itinerario più adatto per raggiungere i due alpinisti.

Una zona impervia, tra pareti di roccia e terreno misto di neve e ghiaccio. Il recupero si è svolto “dall’alto”.

L’alpinista, sempre tenuto in contatto con una operatrice sanitaria per il monitoraggio delle sue condizioni fisiche, è stato recuperato con un articolato sistema di paranchi.

Poi, insieme agli operatori, è sceso per una via che nel frattempo era stata attrezzata con delle corde fisse.

Dal Colle Greguri alla zona di Chiappera (nel territorio del Comune di Acceglio) ha potuto proseguire a piedi. Quindi è stato accompagnato in ospedale.

Sedici persone impiegate nel salvataggio

Nelle operazioni di salvataggio sono state impegnate sedici persone 

“Per fortuna – sottolinea Giaj Arcota – in quel punto la ricezione dei cellulari era ottimale e il contatto, così, è stato costante. La collaborazione con guardia di finanza e vigli del fuoco è stata ottima”.

“Se il ferito fosse stato in condizioni più gravi, l’Esercito era pronto a decollare con un elicottero alle prime luci dell’alba”.

appeso 8 ore alla roccia in provinciadi Cuneo

Ansa

alpinista slavato nella notte dopo 8 ore

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alpinista slavato nella notte dopo 8 ore appeso

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