Andrea Chesi in divisa nazista FOTO, il figlio col cannone. Progettavano di far saltare una moschea

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2019 12:41 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2019 13:34
Andrea Chesi con la divisa nazista (Facebook)

Andrea Chesi con la divisa nazista (Facebook)

ROMA – Andrea Chesi, l’uomo che progettava insieme ad altre persone di far saltare in aria una moschea in provincia di Siena, faceva l’addetto alla prevenzione e alla sicurezza in una filiale di Mps. In una foto si fa ritrarre vestito con la divista nazista: in un’altro scatto, suo figlio Yuri anch’esso arrestato, appare con un cannone da guerra in mano.

Chesi aveva una passione per le armi e ne deteneva 16 tra carabine, pistole e fucili. Alcune di queste erano illegali, altre no. L’uomo, 60 anni di Sovicille in provincia di Siena, è stato arrestato in flagranza insieme al figlio di 22 anni per detenzione illegale di tritolo, polvere da sparo e parti di ordigni bellici della seconda guerra mondiale. Padre e figlio fanno parte del gruppo che aveva progettato di far saltare in aria la moschea di Colle Val d’Elsa, progetto che poi naufragò perché si sentivano la polizia addosso e temevano di essere scoperti. 

in altre foto, Chesi si fa fotografare di fronte al luogo dove fu ucciso Mussolini mentre fa il “saluto romano“. Altre foto lo ritraggono di fronte a un cartello dell’Anpi mentre con la mano “sembra fingere di impugnare un’arma” per spararci sopra, dicono gli inquirenti.  

Il bancario ha molti cimeli che si riferiscono al periodo nazi-fascista. Come mostra una delle foto pubblicate in fondo all’articolo, ha anche un sidecar con i richiami alle formazioni di Hitler.

Il Corriere della Sera riporta quanto detto da chi sta indagando su di lui. Il ritratto che ne esce fuori e di un fanatico del nazi-fascismo: “In una foto indossa una divisa dentro un album intitolato ‘SS-Panzer-Division Das Reich’. Ha anche una stazione radio, che — nel momento in cui viene intercettato dalla Digos — capta le frequenze radio della polizia. È una persona con capacità manuale. Secondo gli inquirenti Chesi avrebbe addirittura ‘ripristinato un tornio acquistato con l’intenzione di realizzare silenziatori per le sue armi e per mezza Siena’” scrive Il Corriere. 

Le armi, Andrea Chesi le avrebbe usate se ce ne fosse stata “l’esigenza”. Nelle sue conversazioni, più volte faceva riferimento al mondo dei servizi segreti vantandosi di averne fatto parte più di 30 anni fa e di aver fatto con altri appartenenti ai servizi segreti delle “azioni in passato”. In una conversazione intercettata con una persona memorizzata sul cellulare con il nome di “Camerata”, c’è infatti una conversazione molto particolare: “Poiché l’interlocutore gli chiede di farlo uscire da una lista (probabilmente WhatsApp) perché si occupa di intelligence, Chesi sembra riferirsi proprio a questo particolare quando spiega: ‘Quello che fai te io l’ho fatto a suo tempo, tempo del Sismi e del Sisde“‘ scrive il Corriere della Sera.

Chesi su Facebook si presenta come “Federale segretario M.I.S Federazione di Siena”. Risulta essere incensurato: nel 2009 provò anche a candidarsi con Alleanza Nazionale per le provinciali di Siena senza però essere eletto.

La Polizia postale è ora al lavoro per individuare quale piattaforma sia stata usata per creare il gruppo denominato “Ritorneremo” formato da un “gruppo ristretto di persone pronte all’azione”. Chesi, nelle intercettazioni della Digos parla di un gruppo “fatto da amici… tutti camerati: così possono chiacchierare di ciò che vogliono”.

Per comprendere il profilo dell’uomo basta citare cosa dice ad un collega: Chesi non va al Decathlon perché “fuori c’è quel negraccio di merda, che spero muoia”. Nella stessa conversazione teme un ritorno della sinistra perché “ci riempiranno di negracci di merda”. In alcune conversazioni telefoniche “si atteggia a medium con l’aldilà” e arriva “a colloquiare con i defunti o con gli spiriti maligni”, racconta ancora Il Corriere della Sera.

Col figlio Yuri parla di armi e gira per le campagne di Siena col metal detector a caccia di reperti di guerra.  

Fonte: Corriere della Sera 

arsenale trovato nella casa di Andrea Chesi

L’arsenale trovato nella casa di Andrea Chesi

andrea chesi foto facebook

Andrae Chesi su una moto dell’epoca nazista (foto Facebook)

casa chesi simboli nazisti

L’arsenale e i simboli nazisti trovati in casa di Chesi