Andrea Loris Stival, Veronica Panarello quella mattina… Quarto grado ricostruisce

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Febbraio 2015 11:07 | Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio 2015 11:13

ROMA – Quarto Grado con un servizio ha ricostruito tutti i presunti movimenti di Veronica Panarello, accusata per l’omicidio del figlio Andrea Loris Stival, nella mattina di quel 29 novembre 2014.

Sono le 8.30 del 29 novembre quando tre sagome, riprese da una telecamera posta dall’altra parte della strada, escono da casa Stival. Secondo l’accusa la prima sagoma è quella di Veronica Panarello, poi ci sarebbe il figlio più piccolo e per ultimo Loris. Passano 50 secondi e una sagoma rientra, per l’accusa è Loris. Per la difesa la sagoma è irriconoscibile ed è più alta rispetto alla sagoma che si vedeva uscire da casa. Quel rientro, hanno scritto i giudici, si iscrive nella discussione animata tra la mamma e il bambino. Poi inizia il percorso dell’auto di Veronica.

La Polo di Veronica, come si vede ancora nel filmato della telecamera mostrato da Quarto Grado, non svolta a destra verso il centro del paese ma a sinistra, nella direzione opposta. “Per gettare un sacchetto della spazzatura” sostiene Veronica Panarello. Per gli inquirenti invece Veronica si dirige verso il mulino vecchio, l’area dove verrà ritrovato il cadavere del piccolo Loris. Per la difesa da queste immagini non c’è alcuna certezza.

Alle 8.38 la Polo di Veronica Panarello viene ripresa all’altezza di un semaforo in via Roma. E non va dritta verso la scuola di Loris ma svolta a sinistra per portare l’altro figlio alla ludoteca. Il giorno prima invece, secondo gli inquirenti, Veronica Panarello allo stesso orario e allo stesso semaforo era andata dritta. Poi la Polo di Veronica Panarello viene ripresa altre due volte da altre due telecamere nel percorso che la porta alla ludoteca. Un percorso diverso da quello che dice di aver fatto secondo l’accusa. Anche un testimone la vede in zona. In realtà, obietta la difesa, lei ha ammesso di aver fatto quella svolta a sinistra ma solo successivamente, dopo aver portato Loris a scuola. Le telecamere delle altre vie, contesta la difesa, prima di quell’orario non sono state acquisite quindi non si può escludere che dica il vero. Ma Veronica avrebbe avuto il tempo di portare prima a scuola Loris?

Alle 8.40 parcheggia davanti al market dove comprerà la merendina per il figlio minore. Nelle immagini di Loris non c’è traccia. La panettiera, affacciata dalla porta del negozio, dirà di non aver visto nessuno nella macchina. Se ha portato Loris a scuola deve averlo fatto prima. Poi Veronica Panarello si riavvia verso casa. E tra le 8.40 e le 8.47, sostiene l’accusa, non può aver portato Loris a scuola. Le telecamere non la riprendono passare. Potrebbe aver fatto un percorso alternativo per portarlo a scuola? Alle 8.47 la donna fa manovra davanti al box, mai chiuso. Entra nel portone per aprirlo dall’interno. Poi sale in casa, e seconda l’accusa, è adesso che uccide Loris. Guarda il servizio di Quarto Grado sul sito ufficiale di Mediaset.