Andrea e Luca Zappacosta, i due “Zappanchè”: chi sono i “falchetti” del Pdl

di Antonio Sansonetti
Pubblicato il 13 Novembre 2013 16:39 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2015 11:43

ROMA – Chi sono Andrea Zappacosta e Luca Zappacosta, i “falchetti” del Pdl? Il loro nome è rimbalzato improvvisamente sui media, non solo perché hanno organizzato a piazza San Lorenzo in Lucina (sede della nuova Forza Italia) la riunione dei “giovani falchi”, sotto la supervisione di Daniela Santanché.

Hanno fatto più rumore infatti i loro giudizi su Angelino Alfano “Un giuda peggio di Fini”, su Fabrizio Cicchitto “uno che fa ridere”, sugli elettori di sinistra “coglioni”. Complimenti invece per Denis Verdini “Uno che combatte” e indirettamente per la Santanché “conosciamo il figlio Lorenzo, che ha 17 anni”.

Giudizi poco diplomatici che hanno scatenato reazioni nel partito, per ora solo su Twitter sotto l’hashtag #zappanchè

Il coordinatore romano dei giovani scrive su Twitter: “Al 2 giorno di #militanza un pagliaccio viene mandato su @SkyTG24 a parlare di #NOI senza titolo a #zappanche’ #NOI preferiamo la #militanza” . E il coordinatore campano Pietro Smarrazzo incalza: “#zappanché nemmeno all’università lo abbiamo candidato…troppo scarso!”,. Armando Cesaro, vice del coordinatore nazionale Annagrazia Calabria, si domanda: “#zappanché #piazzapulita MA #zappanché a nome di chi parla ? Mai visto né sentito prima”. Stessi toni anche dal coordinatore dell’Italia Centrale, Domenico Naso che scrive: #zappanché lo sai che c’è ? Perché in mezzo alla strada a pia’ l’ insulti non ci vai te? Salutami la@DSantanche”.

Perché se è vero che si sa pochissimo dei fratelli Zappacosta, è vero anche che vantano già tre apparizioni tv: Piazza Pulita, Agorà e un’intervista a Sky Tg24.

Il resto lo si apprende dalle parti visibili al pubblico delle loro pagine sui social network. Partiamo dal maggiore, Andrea Zappacosta: è vero che è cresciuto a “pane e Berlusconi” perché il rifondatore di Forza Italia domina il suo profilo Facebook. Vediamo Berlusconi arringare la folla nel comizio improvvisato ai primi di agosto sotto Palazzo Grazioli, dopo la condanna definitiva nel processo Mediaset. A febbraio Andrea ha postato un manifesto elettorale con un Berlusconi solenne “rimborseremo l’Imu 2012“.

Per il resto si vede un ragazzo sempre ben vestito, dallo sguardo un po’ fisso, immortalato nel giorno della laurea, in discoteca insieme a una bionda, cheek to cheek con una ragazza (sempre bionda, forse la stessa), gigione in mezzo a tre coetanee (bionde, ovviamente). Il fisico viene esibito in pose da “uomo che non deve chiedere mai” a torso nudo.

Fino a ieri era visibile anche una foto dei due fratelli Zappacosta con Berlusconi.

Perché anche nella parte “pubblica” del profilo del più piccolo, Luca Zappacosta, Berlusconi la fa da padrone. Vediamo il Cavaliere abbracciato e sorridente insieme ad Alfano, una foto che fa a pugni con le dichiarazioni rese a La Zanzara dai due falchetti. A Luca, che compare in plastiche pose balneari ed edonistici affreschi di beata gioventù ben vestita e festante, non si può rimproverare la mancanza di coerenza.

Il falchetto era al fianco di Berlusconi anche nei giorni più bui del primo governo Monti, quando posta un manifesto pdl “Lo spread non si ferma… Non era colpa di Berlusconi”. E nell’autunno del 2012, quando tutti davano per finito l’uomo del Predellino, Luca ne postava una foto che lo ritrae combattivo e comiziante. Ma oltre Silvio, niente? Solo Pippo Inzaghi, nell’album di Luca. Uno striscione esposto dai milanisti: “Non ho visto superman volare, ho visto superPippo segnare… I supereroi esistono davvero”.