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Argentina, bimba indigena lecca l’acqua dal marciapiede: bufala umanitaria?

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Argentina, la bimba indigena che è costretta a bere dalla pozzanghera

POSADAS – Una bimba che si piega e lecca l’acqua dalla pozzanghera sul marciapiede. È vero o si tratta di una specie di bufala umanitaria a fin di bene? Qualche dubbio viene, leggendo l’articolo del giornale argentino che ha lanciato l’immagine.

Partiamo da questa. È l’immagine di una piccola indigena della comunità Mbya, dove i bimbi chiedono l’elemosina per sopravvivere, che è stata scattata il 13 dicembre da un giornalista del quotidiano Misiones Online a Posadas, in Argentina.

L’immagine ritrae una bimba povera che si piega sul marciapiede e beve l’acqua sporca di una pozzanghera. A ben guardare più che di una pozzanghera si tratt di un po’ acqua che ristagna sul marciapiede. Il caldo è soffocante a mezzogiorno a Posadas, capitale della provincia di Misiones in Argentina.  Possibile che nessunom nelle case e nei negozi che si vedono sullo sfondo della foto, sia stato disposto a dare un bicchier d’acqua alla piccola?

Il giornalista autore della foto resiede nella zona e è quasi abituato alla scena, ha scattato la foto e l’ha inviata a un gruppo di giornalisti dalla redazione per vedere se si potesse “fare qualcosa” per aiutarli.

Certo l’effetto della foto è stato eclatante. Immediatamente un altro giornalista ha condiviso l’immagine con un gruppo di amici che hanno portato bottiglie d’acqua e gelati per aiutare i bambini. Dello slancio hanno beneficiato anche alcune famiglie che vivono nelle strade della città. L’immagine è stata ripresa da alcuni giornali internazionali che si sono interessati alla storia della foto.

La piccola fa parte di una comunità indigena che vive di elemosina, dove proprio i bimbi vengono sfruttati dagli adulti.

E sebbene siano costantemente assistiti, gli Mbya sono riluttanti a lasciare l’area poiché il loro reddito in questo modo è più alto di quello che otterrebbero nei loro villaggi.

 

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