Atlantide sorgeva al largo della Spagna? Le rovine sotto l’acqua FOTO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 17 Novembre 2018 7:05 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2018 15:11
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Atlantide sorgeva al largo della Spagna? Le immagini satellitarie delle rovine sotto l’acqua

CADICE – La città perduta di Atlantide potrebbe essere stata edificata in una zona che si trova nel sud della Spagna. A dirlo sono i ricercatori inglesi della Merlin Burrows che hanno studiato alcune immagini satellitarie che mostrerebbero le mura del porto che circondavano la misteriosa città. 

Le mura in questione si trovano a nord della città di Cadice, in Andalusia, nel Parco Nazionale di Doñana. La loro esistenza è nota ma si è sempre pensato che fossero romane o greche. I ricercatori sostengono che, analizzando le immagini, a nord del parco si troverebbero altri 15 insediamenti confermando così la teoria dell’esistenza di questa antica civiltà di cui parlò Platone nei suoi scritti. 

Secondo lo studioso Tim Akers, le immagini mostrano che gli Atlantidi erano molto citvilizzati e molto avanti nell’utilizzo di materiali come il cemento. La patina verde che ricopre le rovine mostrate nelle immagini che seguono riprese dal Daily Mail, è dovuta ad una straordinaria combinazione di metalli utilizzata per edificare, la stessa di cui parla il filosofo greco nei suoi scritti.

 “Abbiamo filmato prove chiare e raccolto campioni che ora verranno testati scientificamente in un laboratorio di Modena per testare se si tratti o no di reperti romani” ha aggiunto Akers che però è sicuro: “I risultati dei test dimosteranno che l’età dei reperti è più antica di quella romana o greca”.

Secondo Merlin Burrows, Atlantide aveva costruito nel suo porto un muro con uno spessore di 75 metri per circa cinque chilometri e mezzo di lunghezza. Il muro serviva a bloccare l’acqua, la stessa che riempì la città distruggendola.

Secondo lo studioso la civiltà era estesa per più di 100 miglia tra l’Atlantico e il Mediterraneo: “Non abbiamo ancora potuto stabilire una data fissa che segni l’inizio della civiltà, ma crediamo che coincida con l’ultima era glaciale, ossia circa 10mila anni fa”.

Le città costiere degli Atlantidi si estendevano per circa 80 chilometri. Nell’area c’erano isole naturali e fatte dall’uomo. Secondo gli studiosi britannici la distruzione è avvenuta a causa di due tsunami che hanno allagato gli insediamenti degli Atlantidi: i due fenomeni naturali sono avvenuti nel 1500 ac e nel 200. Spiega Akers che la prova dell’avvento di questi tsunami è riportata anche nella Bibbia

Per confermare le teorie, Merlin Burrows ha realizzato anche un documentario girato nella zona, chiamato “Atlantica”.