Australia: 183 arresti per i roghi, tra loro 40 minorenni. Duemila case distrutte. Fumo raggiunge Sud America FOTO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 7 Gennaio 2020 20:15 | Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio 2020 21:43
australia incendi strada

Foto Ansa

ROMA – La polizia australiana ha fatto sapere di avere arrestato oltre 180 persone sospettate di avere appiccato incendi nel Nuovo Galles del Sud, tre solo nell’ultimo fine settimana, mentre proseguono i devastanti roghi nonostante le piogge degli ultimi giorni in alcune aree del Paese.

E mentre il bilancio degli animali morti nei roghi è tragico, con un numero che si aggira intorno al migliardo tra koala, canguri ed altri, sono più di 7 milioni di ettari di boschi quelli andati in fumo da settembre ad oggi. Nella maggior parte dei casi si è trattato, secondo le autorità, di incendi provocati dall’uomo. Tra i fermati, anche 40 minorenni, che saranno giudicati dai tribunali nei prossimi mesi.

In tutto sono stati contestati a 183 persone 205 reati connessi agli incendi boschivi; 24 di questi sono accusati di incendio doloso e rischiano una pena massima fino a 21 anni di reclusione. Altri avrebbero provocato i roghi per incuria e disattenzione, accendendo fuochi per cucinare o bruciare rifiuti, incappando comunque nei severissimi divieti in atto dall’inizio dell’emergenza incendi. Solo sabato scorso almeno 60 case sono state distrutte dal fuoco nel Nuovo Galles del Sud.

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Australia, duemila case distrutte dagli incendi

Almeno duemila case sono state distrutte in Australia nei devastanti incendi in atto. I soccorritori si apprestano a far fronte ad un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo. Il caldo ha concesso nelle ultime ore una breve tregua, e i Vigili del Fuoco ne stanno approfittando per ampliare le linee di contenimento intorno ai focolai. È probabile che le temperature saliranno di nuovo verso la fine della settimana, e vi è il timore che i due incendi maggiori in atto nel Nuovo Galles del Sud possano finire per confluire in un unico, gigantesco, fronte di fuoco. Il Consiglio delle assicurazioni australiano ha fornito una stima parziale dei danni che ha raggiunto i 700 milioni di dollari australiani (430 milioni di euro), ma si prevede che saranno molto più ingenti.

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Australia, fumo degli incendi raggiunge Cile, Argentina e Brasile 

Il fumo degli incend ha viaggiato più di 12.000 chilometri ed è arrivato, ben visibile, nei cieli di Cile, Argentina e Brasile, senza però pericoli per la salute dei loro abitanti. A segnalarlo sono diversi siti di quotidiani locali, come il Clarin e La Tercera. Il fumo si è visto soprattutto nella zona centrale del Cile, dove una nebbiolina ha coperto il cielo, ed è probabile che permanga in queste condizioni fino a oggi, secondo la Direzione meteorologica cilena. La nube di fumo ha fatto apparire il sole con toni più rossi. Si trova a 6000 metri di altitudine e non dovrebbe scendere in superficie.  L’unica conseguenza, al momento, è una riduzione della radiazione ultravioletta, visto che funziona come una sorta di ‘tappo’.

Situazione simile anche in Argentina, dove il Servizio meteorologico nazionale ha mostrato su Twitter le immagini dei satelliti in cui si vede che il fumo è stato trasportato da fronti d’aria da ovest verso est. Anche in questo caso l’unica conseguenza è solo un tramonto e un sole un poco più rossastro, senza alcun rischio di danni per la salute. 

Il fumo, a breve, sarà visibile anche in Brasile. A renderlo noto è il servizio meteorologico brasiliano, precisando che l’arrivo della coltre scura è atteso già a partire da oggi, martedì 7 gennaio, nel Rio Grande do Sul, lo Stato più meridionale del Brasile.

Fonte: Ansa 

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Il cielo di Sydney, foto Ansa

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Il cielo di Sydney, foto Ansa