Austria. Bracconiere uccide 4 persone. Dopo ore barricato si dà fuoco: morto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2013 1:45 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2013 1:45

VIENNA – Il bracconiere austriaco che ha ucciso tre agenti e un infermiere prima di barricarsi in un maso, dove è stato trovato morto carbonizzato. La polizia austriaca ha fatto irruzione nello stabile dove l’uomo si era barricato e lo ha trovato privo di vita. Il corpo carbonizzato è stato rinvenuto dopo una perlustrazione nel suo podere, nei pressi di Melk, durata circa 5 ore. Dalle 17,30 del 17 settembre, dopo che si era udito un colpo d’arma da fuoco, non c’erano stati più segnali di vita dalla fattoria dove si era nascosto Alois H, bracconiere di 55 anni di Annaberg.

La follia omicida del bracconiere inizia nel pomeriggio del 17 settembre, quando una pattuglia della polizia lo avvicina. L’uomo, un autotrasportatore, apre il fuoco contro i poliziotti e contro l’ambulanza arrivata in soccorso degli agenti feriti. Il bracconiere uccide un agente e l’autista dell’ambulanza e si dà alla fuga a piedi. Poi incontra un’altra pattuglia ed apre nuovamente il fuoco, uccidendo un altro poliziotto

Braccato dalla polizia, l’uomo prende un agente in ostaggio e ruba l’auto della polizia con cui fugge verso la sua fattoria a Grosspriel, nei pressi di Melk. Arrivato nella sua fattoria l’uomo ha ucciso l’ostaggio e nascosto auto e cadavere nel fienile.

Dall’alba un centinaio di uomini dei reparti speciali di polizia hanno circondato il maso, senza però essere riusciti a stabilire un contatto. Dalla sua abitazione il killer ha più volte sparato sugli agenti che circondavano il podere. L’uomo sarebbe in possesso di un vero e proprio arsenale d’armi.

Nel pomeriggio gli agenti del ‘Cobra’ hanno trovato l’auto e la salma del loro collega. A questo punto è stato revocato anche il silenzio stampa che era stato imposto per non mettere a rischio la vita dell’ostaggio. Mentre sul posto arrivavano anche alcuni blindati dell’esercito austriaco.

Dalla sua fattoria, durante l’assedio, il killer ha chiamato al telefono un amico. “Mi ha detto di essere il bracconiere di Annaberg”, ha racconta l’uomo al quotidiano Kronen Zeitung. Avrebbe anche detto di essere stato ferito all’addome dalla polizia: “Ma questo ormai non importa più nulla, tanto non mi prenderanno”, avrebbe aggiunto Alois H., confessando di aver già ucciso il suo cane ‘Burgi’, un pastore tedesco. Nel pomeriggio è stato sentito un singolo colpo di arma da fuoco, poi più nulla. E quando ormai era sera inoltrata, decine di uomini delle unità speciali sono penetrati nella fattoria e hanno iniziato a perlustrare ogni singolo vano delle numerose costruzioni del podere.

(Foto LaPresse e Ansa)